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Tutte le attenzioni della decima giornata del campionato sono dirette verso Torino. Sabato alle 18.00, la Juventus è pronta ad ospitare il Torino nel 151° derby della Mole. Bianconeri che hanno perso solo uno degli ultimi 28 derby di campionato vincendo ben 21 volte nel parziale. Da squadra ospitante, l’ultima sconfitta della Juventus contro i granata risale addirittura ad aprile 1995 con Marcello Lippi e Nedo Sonetti ad affrontarsi in panchina e una doppietta di Rizzitelli a decidere la gara. Anche in tempi più recenti i granata soffrono contro la Juve, infatti il Torino non ha trovato la rete in quattro degli ultimi sei incontri contro i bianconeri in Serie A, mentre la Juventus va in gol da 18 partite consecutive contro il Toro nella competizione. I ragazzi di Pirlo si presentano al derby con un vantaggio del 2% sia sotto il profilo dell’Efficienza Tecnica che di quella Fisica, dove risultano più performanti dei granata soprattutto nelle azioni ad altissima accelerazione. Il Torino si conferma ancora una squadra che produce molto in attacco ma soffre nella fase difensiva, non a caso nell’ultima giornata i granata sono stati più efficaci nei fraseggi (sbagliando il 30% in meno di passaggi ad alto coefficiente di difficoltà rispetto a quanto prodotto dalla Juventus a Benevento). Sfida tra due dei migliori attaccanti del campionato: con Belotti a caccia del 100° gol con la maglia del Torino in tutte le compeitizioni mentre Cristiano Ronaldo può arrivare a 30 reti in un singolo anno solare in campionato, il primo con la Juventus da Omar Sivori nel 1961.



Nonostante le sonore sconfitte rimediate nell’ultimo turno di Serie A, rispettivamente contro Napoli e Inter, si affrontano Roma e Sassuolo ovvero due squadre che hanno avuto un ottimo inizio di stagione. Da un lato la Roma non perde da otto partite in casa di campionato (6V, 2N) e ha segnato almeno due reti in ognuna di queste, mentre i 18 punti in nove partite per il Sassuolo sono un record per i neroveri al pari del 2015/16. Il calcio di Fonseca e quello di Zerbi di somigliano in qualche modo con le squadre propense a favorire la fase offensiva a quella difensiva. Per questo che ci si aspettano spettacolo tra due delle formazioni che in questo avvio di stagione stanno esprimendo il gioco più spumeggiante: aggressività elevatissima sia in fase offensiva (94%) che difensiva (93%), ottima proprietà di palleggio (92%), eccellente senso della posizione (K-Movement 92%) e la capacità di mantenere ritmi di alta intensità per tutta la gara (IEF 92%). Edin Dzeko è parso spento nella partita contro il Napoli ma attenzione a non fidarsi di lui che ha segnato cinque gol contro il Sassuolo in Serie A: contro nessuna squadra ha fatto meglio.

Infine sguardo al Ferraris di Genova, laddove la capolista è ospite della Sampdoria. L’inizio di campionato dei rossoneri lascia ben sperare pero’; infatti, se il Milan dovesse confermare la costanza delle ultime prestazioni, la partita potrebbe prendere una direzione a senso unico: gli uomini di Pioli partono infatti con indici decisamente superiori su tutti i fronti, a partire dall’Indice di Efficienza Tecnica (+4%), dagli 1vs1 (+7%) e dalla performance tattica (K-Movement +4%). Una Sampdoria che dopo aver vinto tutte le tre partite di campionato nel mese di ottobre, ha raccolto solo due punti in quattro match nel mese di novembre 2020. Il Milan sembra invece una macchina perfetta che va a caccia della settima vittoria in trasferta consecutiva in Serie A per la prima volta dal 1993. Assenza pesante in casa rossonera con il capocannoniere del torneo, Ibrahimovic, ancora costretto ai box mentre la Samp punta sul solito Fabio Quagliarella che tuttavia non ha mai segnato in partite casalinghe contro il Milan in Serie A.