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"Da questo momento ogni singola trattativa per i rinnovi viene congelata fino alla fine della stagione". Maldini è stato chiaro e limpido con le sue poche parole concesse ieri all'Ansa in seguito al confronto Donnarumma-Ultras e alle polemiche che ne sono scaturite. Un messaggio importante, che sposta l'arco temporale delle due trattative più importanti portate avanti finora ovvero i rinnovi ormai bollenti di Gigio Donnarumma e Hakan Calhanoglu arrivati a solo 2 messi dalla naturale scadenza del contratto e per cui, credendo al dt rossonero, non ci saranno altri affondi prima della fine del campionato. Le parole di Maldini certificano però anche un'altra verità, non esplicitata, ma evidente: senza Champions le strategie presenti e future dovranno giocoforza cambiare.

CHAMPIONS FONDAMENTALE - "Da questo momento ogni singola trattativa per i rinnovi viene congelata fino alla fine della stagione, per permettere alla squadra di concentrarsi unicamente sul campionato. Nel frattempo, continueremo a tutelare i nostri calciatori come abbiamo sempre fatto. Solo il Milan può decidere chi gioca e chi rinnova". Il passaggio chiave delle parole del dirigente rossonero sta proprio in quella frase: "per permettere alla squadra di concentrarsi sul campionato", che fa il paio con quanto detto nel prepartita della sfida contro il Benevento: "I rinnovi sono discorsi importanti, però in questo momento passano in secondo piano perché in primo piano c'è chiudere il cerchio e raggiungere l'obiettivo". Detto in parole povere Maldini ha lanciato il grido d'allarme: la Champions è la priorità perché senza una Champions che il Milan a gennaio si sentiva tranquillo di raggiungere, si dovrà cambiare obiettivi e strategie future. 
FONDAMENTALE PER I CONTI - La Champions è un obbligo perché è fondamentale per i conti di un club che non accede alla spartizione della torta più importante (diritti tv e market pool) dalla stagione 2013/14. In mezzo due cambi di proprietà, problemi con il fair play finanziario e ora il risanamento e contenimento dei conti impostato da Elliott. I soldi della Champions sono fondamentali per proseguire nel progetto di crescita, per dare un budget importante a Maldini e Massara per poter operare sul prossimo mercato che, invece, senza l'accesso alla massima competizione si ridurrebbe drasticamente. E infine, inevitabilmente, incide anche sui discorsi rinnovi che vanno oltre incontri coi tifosi e opportunità. Sì perché far salire il monte ingaggi con due firme da 4,5 e 8 milioni (le proposte del club, i giocatori e gli agenti ne chiedono ancora molti di più) senza Champions e dopo aver rinnovato il contratto a Ibrahimovic a 7 milioni, non sarà per niente semplice e, anzi, potrebbe essere di fatto impossibile.