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Milan

 Reina 7,5:
almeno cinque interventi provvidenziali. Tiene a galla il Milan evitando un passivo più largo.

Caldara 6: al rientro in campo dopo cinque mesi non sfigura. Bene sul gioco aereo, non paga l'emozione della sua prima a San Siro. (dal 20' st Cutrone 6: almeno ci prova con tutto quello che ha in corpo)

Musacchio 5,5: contro Correa fa spesso la figura del birillo. Conferma il momento di forma non brillante. 

Romagnoli 5,5: soffre la velocità di Immobile, non riesce a prendergli le misure. 

Calabria 6: tra i più in palla, impegna Strkosha con un destro insidioso. Spinge con continuità sulla corsia, costretto al cambio per una contusione.(dal 40' pt Conti 5,5: ha una attenuante ovvero quella di venire da un lungo infortunio. Non spinge e non difende con attenzione, risultando fuori dal gioco), 

Kessie 5: dal punto di vista tattico è ingenuo specialmente in occasione del gol subito: segue il pallone e non il movimento di Correa. Un paio di amnesie non da lui anche in fase di impostazione.

Bakayoko 5,5: gioca un primo tempo gagliardo, quasi di rivalsa nei confronti dei tifosi avversari che lo insultano con continuità. Nel secondo tempo entra in campo il Timouè di inizio stagione: confusionario e con diverse scelte tecniche scellerate.

Laxalt 6: non gli si può chiedere qualità nelle giocate, ci mette tanto impegno e dinamismo.

Suso 5: non salta mai l'uomo, non tira mai in porta. Lo spagnolo è in crisi involutiva.

Piatek 5: servito poco e male, ci mette molto del suo per risultare nullo. Arriva sempre secondo sul pallone, un dato allarmante per il pistolero polacco.

Castillejo 5: non riesce a costruire nulla di buono, ci si domanda che utilità abbia in campo.(dal 12' st Calhanoglu 5: una stagione nata male e che rischia di finire peggio. Insicuro, cestina un contropiede con un tocco sbagliato e figlio della troppa sufficienza.)

Gattuso 5: zero gioco e voglia, una condizione fisica preoccupante per il suo Milan. Nel momento clou della stagione anche il tecnico calabrese rischia di naufragare come il resto della truppa. 

LAZIO

Strakosha 6,5: un solo intervento ma in bello stile su Calabria nella prima frazione.

Bastos 6,5: un muro sul quale si vanno a infrangere gli attacchi, seppur non convinti, degli attaccanti rossoneri. Insuperabile.

Luiz Felipe 6: meno 'pulito' rispetto ai compagni di reparto, ma efficace. 

Acerbi 7: annulla per la seconda volta Piatek con estrema intelligenza tattica.

Romulo 6: ordinato in fase difensiva, accompagna bene anche l'azione. Una piacevole conferma il brasiliano arrivato a gennaio dal Genoa.

Milinkovic-Savic s.v: cade male e si infortunia al ginocchio dopo pochi minuti. (dal 15' pt Parolo 6:  mette tutta l'esperienza al servizio della squadra. Leader), 

Leiva 6,5: corre per due e sbaglia pochissimo. Il fosforo del centrocampo laziale.

Luis Alberto 6: duetta bene con Correa, gioca una partita di ottima qualità ma con alcune pause.  

Lulic 6,5: macina km su km senza soluzione di sosta. Copre le spalle a Correa e quando c'è da andare sul fondo non si tira indietro. 

Immobile 6,5: il gol mangiato nel finale poteva essere la ciliegina su una prestazione di grande sostanza. Tiene in apprensione da solo l'intera difesa del Milan.

Correa 7,5: che partita per il Tucu. Quando gioca a San Siro si esalta: dribbling, serpentine e il gol che vale la qualificazione. Cosa chiedergli di più? (dal 29' st Caicedo 6: Inzaghi gli chiede di tenere palla e far rifiatare i suoi: missione compiuta)

Inzaghi 7: Lazio padrone del campo per 90 minuti, si gode la rivincita rispetto alla sconfitta patita in campionato.