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Donnarumma 5,5: Non ha colpe sui tre gol subiti, ma alcuni disimpegni con i piedi sono da brividi.

Musacchio 6: Sul primo gol dell'Inter poteva fare meglio, ma è l'unica macchia di una prova più che positiva. Annulla per lunghi tratti Perisic.

Bonucci 4,5: E pensare che nei primi 20' sembra essere il giocatore visto alla Juve, con alcuni anticipi meritevoli di nota. Ha sulla coscienza due marcature troppo leggere su Icardi, che valgono due gol. Doveva essere la partita della rinascita, la stecca di nuovo clamorosamente.

Romagnoli 5: Non riesce mai ad arginare Candreva, che ha un altro passo e lo costringe subito al giallo. Una ammonizione che lo condizione in occasione del primo gol, quando decide di evitare l'intervento, errore madornale.  (Dal 77' Locatelli s.v)

Borini 7: Il migliore, per distacco, dei suoi. Controlla bene Perisic e spinge con grande continuità per tutto l'arco della gara. Suona la carica a fine primo tempo con una conclusione che trova un super Handanovic, suo l'assist che porta al secondo pareggio rossonero. 

Kessie 5: Nonostante sia tornato prima a Milanello, liberato dagli impegni con la Costa d'Avorio, conferma il suo negativo stato di forma. Si accende solo quando manda in porta Borini, per il resto grande apnea.  (Dal 46' Cutrone 6: Il suo ingresso cambia il Milan, lotta su ogni pallone e dà profondita e peso all'attacco)

Biglia 5: E' uno dei pochi a cercare la verticalizzazione, ma il pressing di Borja Valero gli toglie lucidità. Imperdonabile la leggerezza che costa il secondo vantaggio nerazzurro. Non è nemmeno il lontano parente del centrocampista visto alla Lazio.

Bonaventura 6: Prestazione a due facce: nel primo tempo ci prova, ma va a sbattere contro l'avversario di turno, cercando troppo la giocata personale. Nel secondo trascina i suoi, con qualità e intensità. Propizia l'autogol di Handanovic.

Rodriguez 4: Sulla sua corsia l'Inter affonda sempre, approfittando di qualche esitazione di troppo dello svizzero. Cresce nella ripresa, salva un gol fatto di Eder prima di rendersi protagonista dell'episodio del rigore. Una follia che costa un punto al Milan.

Suso 6: Da seconda punta è inguardabile, non la vede mai. Montella lo sposta a centrocampo e cambia la musica: salta l'uomo, trova un grande gol e ispira tutte le azioni offensive.

Andrè Silva 5,5: Servito poco e male, è chiuso nella morsa di Skriniar e Miranda. Si accende ad inizio ripresa quando centra il palo, ma è troppo poco per uno con le sue qualità.

Montella 5: Nella vigilia carica la squadra, fin troppo, punzecchiando anche gli avversari. Peccato che la sua squadra giochi un primo tempo molle, senza carattere e voglia. Apporta i giusti correttivi nella ripresa, inserendo Cutrone e arretrando Suso, ma non concedere un tempo nel derby è un peccato capitale. La classifica piange, la sua panchina è tutt'altro che salda.