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"Paquetà sta bene, si sta allenando bene, ma non può essere completamente soddisfatto". L'allenatore del Milan, Stefano Pioli, è stato incredibilmente onesto nel parlare in conferenza stampa dello status del fantasista brasiliano Lucas Paquetà il cui ruolo è sempre più in discussione e per cui non si sta animando il mercato in uscita.

SENZA RUOLO -  Il vero problema è che nel nuovo Milan di Zlatan Ibrahimovic, che con il 4-4-2 ha trovato equilibrio e sostanza, Paquetà non ha un ruolo. Né interno, né esterno di centrocampo e tantomeno non attaccante, per Pioli Paquetà non può avere spazio e, anzi, è a tutti gli effetti sul mercato: "Non è un esterno puro, se gioca non posso chiedergli la corsa in profondità come Castillejo. Per me l'importante è avere una squadra equilibrata anche se lui è sicuramente un bravissimo giocatore".
LE VERE CIFRE A BILANCIO - Che fare quindi con Paquetà? L'obbligo, guardando le cifre a bilancio, sembra essere quello di rivalutarlo perché l'esborso fatto per prelevarlo dal Flamengo è stato di quelli importanti. Analizzando il bilancio rossonero emerge infatti come il fantasista classe '97 sia stato pagato ben 38,4 milioni di euro con circa 1,7 milioni di commissioni agli agenti.

CESSIONE IMPOSSIBILE? -
Cifre importantissime e che, ovviamente, rendono virtualmente impossibile piazzare Paquetà sul mercato a gennaio. Arrivato soltanto un anno fa, al 31 gennaio 2020 il suo valore a bilancio sarà ancora di circa 28,8 milioni di euro (al netto degli ammortamenti). Il Milan vuole fare cederlo per fare cassa e autorizzare un'offerta per Dani Olmo, ma per cifre inferiori ai 30 milioni non si potranno realizzare plusvalenze. Ad oggi nessun club, neanche il Paris Saint Germain dell'ex Leonardo, hanno presentato una proposta concreta per lui. Per questo, per non depauperare un asset così importante per il bilancio, l'obiettivo di Pioli sarà presto quello di trovare una collocazione al brasiliano o, quantomeno, metterlo in vetrina fino al 31 gennaio per trovare acquirenti.