Domenica è un giorno importante. Per il Milan e per gli... Zlatanisti. Per i Ragazzi di Gattuso che devono affrontare, dopo il Parma, un’altra squadra, il Torino, che cerca di avvicinare i rossoneri, in avvincente ed emozionante lotta, per mantenere il quarto posto. Intanto, il 9 dicembre però sembra essere una data chiave per le decisioni di Zlatan Ibrahmovic, che dovrebbe avere un incontro con i dirigenti dei Galaxy, fondamentale per il suo futuro.

Molti si augurano che le ultime indiscrezioni, relative a una presunta frenata delle trattative con il Milan, possano rappresentare le ultime schermaglie, prima dell’affondo finale. Qualche settimana fa, si era già sparsa la notizia che un accordo tra le due parti sarebbe stato già sottoscritto, per la volontà comune di un ritorno auspicato dalla maggioranza dei tifosi milanisti. Non fosse così, sarebbe comunque un grave errore da parte della  nuova dirigenza milanista, lo ribadisco, non cercare di convincere Ibra Supremacy a indossare di nuovo la maglia del Suo Cuore, pedina troppo importante per aiutare il Milan a tornare in Champions League.

Oggi, sul mercato nazionale e internazionale, nessun attaccante coniugherebbe l'esigenza di non contrariare l’Uefa, per quanto riguarda il FPF, e potenziare il settore offensivo, che non può reggersi solo su Higuain e il giovane ma bravissimo Cutrone. Ibrahimovic è troppo intelligente per entrare nello spogliatoio in maniera dirompente, creando disagi al gruppo. Gruppo che sarebbe, invece, caricato, stimolato e motivato dalla presenza di un Campione, orgoglioso e ambizioso. Né, del resto, penso a presunte invidie degli attuali bomber milanisti, che potrebbero essere aiutati a migliorare il loro bottino di reti, Higuain, e a crescere, sotto tutti i punti di vista, Cutrone “il Pungiglione “.   
Con Zlatan in campo, sarebbe possibile un turn over intelligente da parte di Gattuso, soprattutto in vista di un inverno che si annuncia rovente. A livello tecnico e tattico, lo svedese sembra l’ideale terminale – uomo , per chiudere in rete gli affilati, precisi e invitanti cross di Suso e Ricardo Rodriguez. La campagna abbonamenti, infine, avrebbe un riscontro incredibile, se avesse ,come testimonial proprio Ibrahimovic, più del pur promettente Paquetà o Fabregas o Cahill.

Insomma non vedo alcuna controindicazione per il ritorno del non più giovanissimo Ibra, anche perché, ripeto, anche un attaccante della nostra serie B costerebbe di più dell’ingaggio voluto da Zlatan, voglioso di tornare protagonista in Italia e in Europa. Forza Gazidis, forza Leonardo, forza Maldini! Ancora uno sforzo per potenziare l’attacco del Milan, un Milan che, con Ibra, moltiplicherebbe le possibilità di tornare a Casa Sua, in Champions League. Da protagonista!