Il Milan vuole capire davvero chi è e cosa può fare in questa stagione già a partire dall'insidiosa trasferta di Cagliari. Rino Gattuso presenta la gara nella consueta conferenza stampa della vigilia.

SULLA SFIDA DI DOMANI: 'Domani è solo Cagliari-Milan, le altre partite arriveranno dopo. Giochiamo contro una squadra difficile su un campo molto difficile. Ci sono state le Nazionali, non ho allenato come volevo e qualche perplessità. Dobbiamo migliorare quello che abbiamo fatto, dare continuità'.

SU DONNARUMMA: 'Io penso che deve trovare la continuità, da lui mi aspetto tanto. Il fatto che è arrivato Reina lo migliora, deve continuare perchè ha un grande professionista dietro di lui. Se lo ascolta, fa copia incolla può crescere. Qualcosa con Fiori è cambiato sulla metodologia di lavoro, non deve ascoltare quello che dicono e scrivono'.

SUI NUOVI CHE NON SONO ANDATI IN NAZIONALE: 'La più grande difficoltà da parte mia oggi è scegliere chi va in campo. Tutti si allenano con grande professionialità e impegno, per questo non sono preoccupato dei tanti impegni ravvicinati'.

SU HIGUAIN: 'Si tocca con mano la sua voglia di fare gol, ha avuto quattro cinque occasioni e sembrava l'uomo più arrabbiato al mondo. E' fatto così, quando non fa gol si innervosice ma ti fa capire che campione è. Si fa volere bene, è coerente in tutto quello che dice e che fa'.

SUL CONTRIBUTO IN TERMINI DI ESPERIENZA: 'Si lui, Romagnoli è cresciuto molto, Reina è un leader incredibile. Quando uno vuole essere leader, deve essere coerente. Deve essere impeccabile. L'anno scorso ci diede una grande mano Bonucci e la paura era questo. Gli altri ragazzi stanno toccando con mano la ledership dei due nuovi'.

SUI COMPLIMENTI DI PIRLO: 'I complimenti non mi piacciono tantissimo, è da dieci giorni che sento solo complimenti dopo una buona prestazione, dobbiamo metterli da parte. Dobbiamo tenere il livello per novanta minuti. Con la Roma abbiamo giocato una grande partita ma abbiamo rischiato anche di perderla, domani ci aspetta una partita molto difficile, dobbiamo capire quando si soffre'.


SU MUSACCHIO TITOLARE: 'Io penso che state facendo del male a Caldara, lui sa quello che deve fare e quello che si aspettiamo da lui. Lo avete massacrato, a livello di mentalità la sua asticella è molto alta. Viene da una cultura diversa, non è giusto buttarlo nel frullatore. Da parte della società sapete che fiducia ha, non è un problema per me ma ci può dare una grande mano'.

SU COSA VUOLE DOMANI SERA IN PIU': 'Domani voglio vedere una partita tosta, è un campo piccolo e difficile. Dobbiamo andare alla ricerca del fatto di saper soffrire. C'è bisogno di grande fisicità, Pavoletti di testa è uno dei giocatori più forti del nostro campionato. Non dobbiamo dare possibilità di mettere le palle, l'abbiamo preparata bene'.

SULL'INFORTUNIO CUTRONE E LA COPERTA CORTA: 'No, perché posso giocare con il finto nove. Non mi preoccupa, è stata una scelta perché dovevamo fare mercato. Penso che tante volte si può giocare con il finto nove, ultimamente giochiamo con Higuain che chiama gli esterni. Dispiace per Patrick, penso che non sia gravissimo'.

SU ALTRI MODULI ALTERNATIVI: 'Per andare a fare un qualcosa di nuovo, se non c'erano le nazionali che sono giuste, per provare ci vuole del tempo. Se avessimo avuto più giocatori potevamo provare qualcosa di diverso'.

SU BARELLA: 'Con la vecchia proprietà il suo nome era stato fatto, un prospetto molto molto importante. Mi piace per come interpreta il ruolo, può fare il vertice basso, la mezzala. E' un giocatore che abbina quantià e qualità'.

SUL VICE BIGLIA: 'Non si pensa a gennaio, è finito adesso il mercato. Sul ruolo di regista ci può giocare José Mauri, Bertolacci, sono giocatori che mettiamo in quel ruolo là. Non c'è preoccupazione, Bertolacci lo ha fatto tutto lo scorso campionato, Mauri ha fatto bene in tournée. Siamo contenti di quello che abbiamo e andiamo avanti così'.

SU BAKAYOKO REGISTA: 'Bisogna lavorarci, non è che non ci può giocare, quando vieni da un campionato completamente diverso dal nostro. Bisogna tagliare bene il campo, raddoppiare sempre, non seguire palla, se sei disordinato la squadra può andare in difficoltà. Lavorandoci però lo può fare, si sta impegnando molto, deve imparare presto la lingua, lo voglio vedere più dentro nello spogliatoio, la lingua non lo sta aiutando. Ci sono tanti giocatori che parlano inglese e francese ma da parte sua ci vuole un sacrificio in più per imparare l'italiano'.