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Con gli arrivi di Lucas Biglia dalla Lazio e di Leonardo Bonucci dalla Juventus, la campagna acquisti dei rossoneri da molto importante è divenuta, tutt'ad un tratto, faraonica. Sono già approdati a Milanello Musacchio, Rodriguez, Kessie, André Silva, Calhanoglu, Borini e Conti, ma il Milan non si è fermato qua.

ESTATE ROVENTE- Da inizio mercato a oggi, Fassone e Mirabelli hanno già investito circa 215 milioni di euro (riscatti compresi). Se si paragona la voce dei colpi effettuati dal club rossonero con l'intera campagna acquisti delle 20 formazioni di Liga, il dato diventa ancora più significativo: le squadre spagnole hanno speso, fino ad ora, circa 250 milioni di euro; il Milan, a conti fatti, potrebbe raggiungere questa ragguardevole cifra con l'arrivo di un centravanti del livello di Aubameyang o Belotti. A queste cifre si vanno a sommare i 70 milioni lordi offerti ai fratelli Donnarumma per le prossime 5 stagioni, necessari per convincere il numero 99 rossonero a proseguire la sua avventura.
RECORD VICINO- Per trovare una campagna acquisti così munifica da parte del club che fu di Silvio Berlusconi, bisogna risalire al 2001, quando il Milan mise le basi per uno dei cicli più vincenti che i tifosi ricordano: Rui Costa, Pirlo e Inzaghi arrivarono a Milano per circa 100 milioni di euro; alla fine dell'estate furono 144 i milioni sborsati dai rossoneri. Se resta ancora distante la campagna acquisti più dispendiosa della storia del calcio - che fu del Real Madrid nel 2009 che spese 257 milioni di euro - i rossoneri si posizionano per ora al sesto posto in questa speciale classifica (dietro due volte al Manchester City e allo United e alla Juve dell'estate passata) potrebbero ben presto stracciare l'ennesimo record. Ormai è certo, il Milan è tornato, e lo ha fatto in grande stile, senza badare a spese, come la migliore delle feste.