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Vecchio e finito? Macché. Zlatan Ibrahimovic lo aveva fatto intendere in modo molto chiaro a parole, nei primi giorni della nuova avventura rossonera. Lo ha confermato nel successo del Milan a Cagliari, con un gol - avrebbero potuto essere due - tanto prezioso quanto liberatorio: "Mi sento bene, esulto come Dio per sentirmi vivo". Parole decise e piene di energie, per un attaccante che ha stupito tutti per determinazione (specialità della casa) e condizione fisica. La conferma arriva dai numeri della 19° giornata di campionato, la prima in cui Ibra è stato in campo per 90 minuti. 

I DATI - Come si evince dai dati ufficiali forniti dalla Lega, infatti, lo svedese è stato l'attaccante più veloce della Serie A. In attesa del posticipo tra Parma e Lecce, Ibra si rivela il giocatore offensivo che ha fatto registrare la velocità massima nel corso dell'ultimo week-end. Il suo apice di 32,45 km/h fa meglio di tutti gli altri pari ruolo in campionato (prendendo in considerazione solo gli attaccanti puri). Palacio si ferma a 31,89 km/h, Ronaldo terzo con 31,73 km/h. E poi Gabbiadini (31,65 km/h), Immobile (31,22 km/h), Petagna (31,1 km/h), Chiesa (30,7 km/h), Lautaro (30,4 km/h) e Lukaku (29,36 km/h). L'unica eccezione è l'udinese Pussetto (32,74 km), giocatore dalla tendenza offensiva ma molto diverso - per caratteristiche e zona di campo - rispetto a tanti di quelli citati in precedenza. 

SETTIMO IN SERIE A - Ibra risponde coi fatti, dunque, smentendo chi lo considerava vecchio e finito. Meglio di lui in Serie A, a livello generale, solo in sei: il compagno Calabria (32,6), i granata Ola Aina (34,48) e Djidji (32,69), l'udinese Stryger Larsen (33,73), il veronese Lazovic (32,7) e il laziale Lulic (32,6). Numeri straordinari, nel vero senso della parola: al di là dell'ordinario, per un giocatore abituato a sorprendere sempre. "Sono pronto, uno che sa giocare sa quello che deve fare sul campo. Sto bene". Non dite che non vi aveva avvisato...