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Tunnel a Caldara, difesa del Venezia in bambola, apertura per Theo Hernandez che scarica la palla in rete arrivando di gran carriera a sinistra. Un bellissimo assist, quello di Alexis Saelemaekers, ma non sufficiente a vincere il premio per il miglior passaggio vincente in stagione da parte di un giocatore del Milan. La palma del migliore infatti, come certificato sui social dalla società rossonera, è andato a Mike Maignan e al suo lancio millimetrico per lo scatto di Leao a metà febbraio nella sfida casalinga contro la Sampdoria. L'ennesimo riconoscimento di una stagione da urlo per il portiere che era arrivato con l'obiettivo di non far rimpiangere Donnarumma ed è finito col farlo dimenticare. 
STRADA TRACCIATA - Un colpo pianificato nei minimi dettagli con mesi di anticipo, senza essere certi dell'epilogo del caso Donnarumma ma con la convinzione di star puntando sull'uomo giusto a prescindere. E' questa la via da seguire, e il Milan lo ha fatto anche quest'anno: le prime segnalazioni su Botman, Sanches e De Ketelaere risalgono tutte alla parte finale dello scorso anno. Solo che, a differenza del 2021, oggi assistiamo ad una fase di stallo che ha già causato la perdita del forte centrale olandese (in seguito al gioco al rialzo del Lille) e che rischia di fare altre, per così dire, vittime. L'ottimismo, soprattutto su Sanches, permane, mentre per il trequartista belga si continua a parlare, con qualche idea come Ziyech del Chelsea o Traoré del Sassuolo in alternativa. Colpi come quello riuscito con Maignan cambiano la storia di un club, stavolta è sufficiente soltanto continuare sulla strada già tracciata.