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Un occhio ai Mondiali in Qatar, l'altro sulle operazioni in uscita. Telefono bollente per Paolo Maldini, che a un mese dalla riapertura del mercato è già al lavoro per trovare sistemazione ad alcuni giocatori del Milan che in questa prima parte di stagione hanno trovato meno spazio.

YACINE ADLI - Bloccato già a gennaio scorso, è arrivato in estate ma finora ha giocato solo tre spezzoni di partita più un'ora nella gara col Verona, l'unica da titolare. L'idea del Milan è di girarlo in prestito per la seconda parte di stagione con l'obiettivo di fargli trovare più spazio: in Francia ci sono diverse società interessate, i rossoneri preferirebbero tenerlo in Serie A dove piace a Cremonese, Torino e Sampdoria.

MARKO LAZETIC - Otto minuti con la Cremonese, un paio di panchine e nulla più. Decisamente meglio in Primavera: otto presenze e cinque gol tra campionato e coppe, ora è arrivato il momento di salire stabilmente in prima squadra. Dove? Il Milan è pronto a valutare eventuali offerte per decide se mandarlo a giocare in prestito, in Italia è seguito da Cremonese e Sampdoria ma tra le possibili destinazioni c'è anche l'Olanda, dove i giovani hanno sempre molto spazio. 
FODE' BALLO-TOURE - Situazione in stand by, almeno finché è ai Mondiali con il Senegal qualificato agli ottavi di finale. Il terzino classe '97 non è considerato un giocatore in vendita, ma neanche incedibile: se dovesse arrivare una proposta convincente potrebbe salutare il Milan a gennaio. In estate si sono fatte avanti Galatasaray e Nizza ma nessuna delle due proposte ha convinto il Milan, che sarebbe orientato a farlo partire solo a titolo definitivo per generare una plusvalenza. 

TIEMOUE' BAKAYOKO - Eccolo, il nodo più difficile da sciogliere. Spieghiamo: il Milan lo ha preso in prestito biennale per 500mila euro - questo è il secondo anno - con diritto di riscatto a 15 milioni che può diventare obbligo alla 15a presenza da 45 minuti nel corso dei due anni. A oggi è fermo a 7 partite, segno che il giocatore è fuori dai piani di Pioli e il club sta cercando di interrompere gli accordi con il Chelsea con sei mesi d'anticipo. Maldini ci aveva già provato un anno fa trovando la risposta negativa da parte di Bakayoko, ora il giocatore potrebbe convincersi a cambiare aria.