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Paolo Maldini sarà per altri due anni il responsabile tecnico del Milan e al suo fianco continuerà a esserci Ricky Massara. Paolo voleva che Elliott-Redbird s’impegnassero con loro per 3 anni, un tempo ragionevolmente utile per chiudere un progetto con obiettivo Champions League (la vittoria, non la partecipazione), ma non c’è stato verso e ha spuntato solo un’opzione per la terza stagione.

La proposta di Gerry Cardinale è arrivata nel week-end, accompagnata anche dall’entità del budget a disposizione per l’attuale sessione di mercato: 45 milioni di euro, non un granché in effetti, con la possibilità di alzare l’attuale monte ingaggi del 15/20% complessivo, non di più. Rinnovi compresi. Anche il Milan, come l’Inter, dovrà affidarsi alla creatività per rinforzare l’organico campione d’Italia.

Solo Botman e Renato Sanches, agli accordi già raggiunti e mai formalizzati con il Lille e i due giocatori, assorbirebbero per intero il budget a disposizione di M&M. A condizione che non ci siano inserimenti tipo quello, ipotizzato in Francia, del PSG su RSanches. Il resto saranno eventualmente prestiti e parametri zero.
Maldini non è contento, ma accetterà. Ha fiducia nel lavoro suo e di Massara, ha fiducia in Pioli, ha fiducia nel gruppo che ha vinto lo scudetto e soprattutto spera che dopo una prima estate – diciamo così – di inserimento, Gerry Cardinale (impegnato in questi giorni a rastrellare sui mercati mondiali il denaro necessario per l’acquisto del club) possa in futuro alzare l’asticella degl’investimenti.

Ovviamente Elliott non ha ancora risposto alle nostre 7 domande, prima fra tutte quella in cui chiedevamo il perché siamo arrivati a 10 giorni dalla scadenza del contratto, senza che Maldini abbia ancora firmato il rinnovo. Perché mai abbiamo dubitato che lo firmasse, solo che ci sembrava e sembra anche ora molto strano che lo faccia così a ridosso della scadenza. Sappiamo che ogni quesito troverà riscontro nei fatti: il tempo dirà chi sarà il nuovo (?) presidente, il nuovo amministratore delegato, quale sarà il peso di Elliott nella nuova società, interrogativi che magari interessano poco ai tifosi del Milan. Per loro, conta di più sapere quanto e come si rinforzerà la squadra. Se qualcuno vorrà dare anche a loro una risposta, la domanda è l’ultima delle 7. Grazie in ogni caso.
  1. Perché Paolo Maldini e il resto del management non hanno ancora firmato il rinnovo del contratto in scadenza fra 11 giorni?
  2. Gli è stata fatta una proposta formale o tutto è fermo all’incontro di 3 ore fra Maldini e Gerry Cardinale?
  3. Chi deve proporre il rinnovo a Maldini & C: l’attuale CEO Gazidis, che rappresenta Elliott, o Gerry Cardinale, proprietario di RedBird?
  4. Quanti saranno gli uomini di Elliott nel prossimo CdA del Milan: 5 come ha scritto l’Equipe o 2 come ha saputo Calcio e Finanza da “fonti informate sulla vicenda”?
  5. È vero che Giorgio Furlani, attuale portfolio manager di Elliott, è il candidato principale a sostituire Ivan Gazidis nel ruolo di amministratore delegato del Milan?
  6. È vero che Paolo Scaroni, attuale presidente del Milan, sarà riconfermato nel ruolo anche dalla nuova proprietà?
  7. Esiste un budget per rinforzare la squadra e puntare a rivincere il campionato e a fare bella figura in Champions League?
@GianniVisnadi