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Un nuovo difensore centrale, un centrocampista o un vice-Ibra? Testa al campo, ma i pensieri del mondo Milan vanno anche al mercato di gennaio e agli innesti per rafforzare una squadra in emergenza nell'ultimo periodo, complici soprattutto gli infortuni di perni come Ibrahimovic, Kjaer e Bennacer. Società al lavoro per trovare i giusti ritocchi da regalare a Pioli, ma per operare in entrata senza gravare eccessivamente sul bilancio è necessario perfezionare anche cessioni, ecco perché Maldini e Massara lavorano anche su questo fronte con diversi nomi sul tavolo.
I NOMI - A partire da chi è ormai fuori dal progetto tecnico, come Mateo Musacchio. Il contratto del centrale argentino scade al termine della stagione e non ci sono spiragli per il rinnovo, anzi si discute per anticipare la separazione già a gennaio e risparmiare qualcosa sull'ingaggio: per l'ex Villarreal iniziano a muoversi diversi club, anche in Italia con il Genoa interessato all'evolversi della vicenda. Situazione simile per Leo Duarte, scavalcato nelle gerarchie anche da Pierre Kalulu che ha cominciato a fortificare la propria posizione in rosa: il brasiliano ha un contratto lungo (2024), per questo non è da escludere un prestito per riacquisire condizione dopo gli infortuni e rivalutare il cartellino. Altra situazione tutta da definire è quella di Rade Krunic. In estate Maldini ha respinto l'offensiva del Friburgo, ma il bosniaco fatica a trovare la propria dimensione nello scacchiere di Pioli e per questo motivo il Milan può valutare di sacrificarlo, a fronte di un'offerta congrua, per poter fare spazio numericamente ed economicamente a un nuovo innesto in mezzo al campo. Infine l'attacco. Se per Samu Castillejo si sono raffreddate le ipotesi di separazione e Daniel Maldini sembra destinato a restare a Milanello almeno fino al termine della stagione, chi può veder cambiare il proprio futuro è Lorenzo Colombo: unica alternativa di ruolo a Ibrahimovic in rosa, il classe 2002 sarebbe chiuso dall'eventuale arrivo di un nuovo centravanti e, in questo caso, i rossoneri lo cederebbero in prestito per non penalizzarlo e permettergli di fare le ossa altrove.