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La firma di Paolo Maldini c'era già da un'ora, adesso sono arrivate anche le parole che le annunciano. Sono di Paolo Maldini mentre lascia Casa Milan, poco dopo le 22: "Abbiamo rinnovato, sono felice anche se non si vede. Siamo un po' in ritardo, ma in tempo per programmare un futuro vincente". Sorriso tirato, visibilmente stanco: poche parole pronunciate ai cronisti in attesa da ore. Ancora nessun comunicato ufficiale del Milan, strano. Ma evidentemente non casuale.

Maldini per almeno altri 2 anni (c'è l'opzione per il terzo) sarà ancora il responsabile dell’area tecnica del Milan e Ricky Massara il suo primo e fidato collaboratore. L’accordo – faticoso e sofferto – è stato raggiunto all’ultimo giorno utile per evitare di avere due figure apicali senza contratto e in coda a una giornata lunghissima, cominciata per Paolo la notte precedente, quando sulla mail personale gli è arrivata da New York la bozza definitiva del contratto.

Al mattino, Maldini l’ha inoltrata ai suoi legali, e lì è iniziata la giornata dell’accordo. Alle 18.15 è cominciato l’incontro decisivo, di cui per un colpo di fortuna abbiamo dato conto praticamente in diretta, fin dalle 18.30. Le parti si sono confrontate in video conference anche con Gerry Cardinale, da New York. Due gli avvocati al fianco di Maldini, può essere che uno rappresentasse Massara, visto che il ds aveva lasciato Casa Milan nel primo pomeriggio, diretto a Rimini.

Avrebbe dovuto essere una riunione piuttosto breve, invece si è protratta fino oltre le 21. Al momento non sappiamo se Maldini è riuscito ad ottenere altro rispetto alla bozza della notte, è probabile di sì, perché Paolo è entrato in riunione già convinto di firmare e se l’incontro è durato tanto non è stato perché servisse convincerlo. Resta da capire cosa ha ottenuto, difficile pensare all’autonomia richiesta, più semplice pensare a un adeguamento economico del suo ingaggio. Per i dettagli ci sarà tempo, ciò che oggi conta è la conferma che la storia tra Maldini e il Milan continua.

@GianniVisnadi