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Intervenuto alla consegna del premio Azeglio Vicini, il direttore tecnico del Milan, Paolo Maldini, ha parlato ai cronisti presenti: "Questo premio significa tanto. Vicini ha creduto in me fin da subito, mi ha convocato in Under 21 a 17 anni. Non ho giocato in quella squadra, ma ho preso parte: nell'88' ha fatto l'Europeo in Germania".

SULLA SFIDA COL BOLOGNA - "Stiamo bene, abbiamo confermato quanto fatto fino a un mese e mezzo fa. Abbiamo qualche infortunato, questo non scalfito il nostro spirito post-lockdown. Questa squadra ha sempre una convinzione maggiore di arrivare ai risultati sperati. Avere mille persone allo stadio è stata una piacevole sorpresa. Certamente per noi è poco, è già qualcosa. Vedremo cosa succederà".

SUL MERCATO - "Abbiamo qualche problema a causa delle defezioni: Musacchio è operato e fuori due settimane, Romagnoli è fuori da un mese, così come Duarte. Siamo contati, stiamo vedendo cosa fare, è una squadra già molto equilibrata nel numero dei giocatori e anche nelle posizioni, abbiamo due giocatori per ruolo. Se potremo migliorare la squadra, lo faremo". 

SU NASTASIC - "A noi piacciono tutti i giocatori buoni. Poi bisogna vedere se sono compatibili con il nostro bilancio".

SU CALABRIA - "Di lui ho un'opinione alta, lo conosco da quando giocava con Christian, mio figlio. So bene dove può arrivare".

SULLO SCUDETTO - "La Juve è favorita, naturalmente. L'Inter mi pare abbia accorciato le distanze, e il Napoli ha una struttura molto forte e tecnica".

SU IBRAHIMOVIC - "Il segreto? Semplice, è forte e ha voglia".