Queste sono le vittorie che fanno la differenza. Queste sono le vittorie da squadra che ambisce all'ingresso in Champions. Queste sono anche le vittorie che devono essere un insegnamento per Gattuso. Il paradosso è che l'emergenza infortuni rischia di diventare la "fortuna" del Milan. Chiaro che stiamo parlando di un paradosso. È evidente che è sempre meglio avere Higuain e Biglia rispetto a Castillejo - Bakayoko, ma la realtà è che adesso Rino è costretto a far giocare la squadra come dovrebbe fare sempre, in contropiede.

La stessa gara di Udine ci insegna esattamente questo. Inutile continuare a riempirsi la bocca di paroloni strappa applausi che piacciono ai tifosi, il Milan attuale è costruito per fare poche cose ma molto bene. Questo garantirebbe maggiore solidità difensiva (guarda caso è arrivato il primo clean sheet stagionale) e più occasioni davanti. Non abbiamo la qualità per avere il 70% di possesso palla, pressare alto e imporre il nostro gioco. Bellissimi concetti che puoi e devi privilegiare se sei il Milan di Ancelotti, ma questo è un Milan mediocre. Costruito male a cui servono 5-6 uomini per tornare grande. Umiltà deve essere quindi la parola d'ordine, a maggior ragione guardando il calendario che ci aspetta.
Se riusciremo a metabolizzare questa mentalità potremmo festeggiare gare come quella di Udine anche contro avversari più forti. La base psicologica alla quale attingere c'è ed è importante. Solo un gruppo con grande personalità e carisma può vincere due gare consecutive nei minuti di recupero. Chi non capisci di calcio la chiamerà "fortuna (per essere educati), ma in realtà si chiama orgoglio, e quello non si compra.