Siamo in Europa League! Questa è la notizia ed è sempre giusto iniziare da qui. Al netto di tutto ciò, che potrebbe addirittura far gioire qualcuno, anche la partita di oggi ha ribadito tutti i limiti della squadra. Il pareggio è prezioso per la classifica, ma abbondantemente immeritato per quanto visto in campo. E il problema è proprio questo. Se l'Atalanta (con tutto il rispetto e la stima che ho per una società che apprezzo particolarmente) ti prende a pallate per 90 minuti significa che il tuo livello è quello se non addirittura inferiore.

Dopo l'umiliazione in Coppa, Rino ha scelto l'esperienza a discapito di qualche ragazzo ancora troppo acerbo per giocare partite come quelle di oggi. Battaglie dove fai risultato più con la testa e il carattere che con i piedi. Sarà un caso, per me no, che in un modo o nell'altro il punto che serviva è arrivato. Il pragmatismo di Gattuso è la base sulla quale poggiare le speranze pensando al prossimo anno. Chiariamolo subito, arrivare 6° o 7° cambia più a livello formale che pratico. La stagione resta comunque disastrosa.

Iniziare prima e giocare con i 3 turni preliminari può avere anche un aspetto positivo, ovvero riuscire a preparare meglio la Supercoppa Italiana. Sarà poco e riduttivo, ma la realtà è che potrebbe rappresentare la possibilità di alzare un trofeo. Un qualcosa che, temo, non potremo dire di poter fare molto spesso nei prossimi anni.