In un clima di palpabile incertezza, tra traguardi sportivi da raggiungere e riassetto societario in cantiere, il Milan potrà contare su un amico speciale per il mercato. Quella con il super agente Jorge Mendes è una collaborazione nata la scorsa estate e che è stata rinsaldata durante la stagione, tanto che il portoghese sarà uno degli alleati più forti e determinanti nelle prossime trattative estive, sia sul mercato in entrata che su quello in uscita.

SPINA ANDRÉ SILVA- La prima, e più eclatante, situazione da risolvere è quello di André Silva. Un caso dove entrambe le parti in causa sono decisamente scontente per l'andamento della prima stagione in Italia del centravanti di Gondomar. Il bilancio non può che essere negativo: quasi 40 i milioni sborsati dal Milan per strapparlo al Porto, presentato come un grande talento pronto a esplodere, ha messo a segno solo due gol, uno dopo l’altro, contro Genoa e Chievo Verona. Una soluzione che sta prendendo quota, nei fitti colloqui tra Mendes e Fassone, sarebbe quella di trovare un club interessato al prestito con diritto di riscatto a una cifra molto vicina a quella erogata solo un'estate fa dai rossoneri, L'obiettivo è quello di non registrare una netta minusvalenza a bilancio, nè tantomeno di correre il rischio di veder sbocciare André con un altro club senza riservarsi il diritto di recompra. Il Monaco, allo stato attuale, è il club che ha manifestato l'interesse più concreto.

TRA BELOTTI E NEVES - L'idea di Mendes sarebbe quella di portare un altro giocatore della sua scuderia al Milan. Il nome più caldo è quello di Rùben Neves, tra i centrocampisti più promettenti d'Europa. Classe 1997, nasce come mediano ma può giocare anche da interno, dotato di una buona visione di gioco e un ottimo palleggio. Potrebbe essere il nome a sorpresa per i rossoneri e per la nazionale portoghese al Mondiale. Con 6 gol in 40 partite ha trascinato il Wolverhampton alla promozione in Premier League. Ma non solo, il Milan sfrutterà il lavoro di intermediazione di Mendes per provare a chiudere le operazioni. Per esempio per il Gallo Belotti, a cui il portoghese sta facendo la corte da diversi mesi ormai, o magari per Keita Baldé, vecchio pallino che può tornare di moda