Già guarito dai suoi vecchi problemi, oggi il Milan è una delle squadre più in forma del campionato. Lo ha dimostrato contro il Cagliari, 3-0 netto, con poche discussioni. E quando tutto gira per il verso giusto arrivano anche buone notizie...collaterali. Per esempio il primo gol italiano di Paquetà (l'ultimo centrocampista brasiliano a trovare il gol in Serie A con il Milan prima di lui era stato Kakà nel marzo 2014 contro il Chievo), un’altra rete di Piatek (la quarta in tre gare da rossonero: c’era riuscito solo Balotelli), la straordinaria condizione di Gigio Donnarumma che in due delle tre opportunità del Cagliari (tutte con Joao Pedro) è stato decisivo e una bella serie di occasioni da rete sciupate da Calhanoglu, Suso, Cutrone e Piatek. E poi: gli 11 tiri nello specchio della porta di Cragno rappresentano il record in una gara della gestione-Gattuso, coppe comprese e da inizio dicembre ad oggi il Milan ha subìto solo 4 gol in campionato, solo il Barcellona, nei primi 5 tornei d’Europa, ne ha presi così pochi. Alle vittorie di Inter, Lazio, Roma e Atalanta, il Milan ha risposto in modo chiaro, vincendo e giocando bene. Dopo la sconfitta a San Siro contro la Fiorentina (22 dicembre scorso) e il successivo pareggio a Frosinone, la squadra di Gattuso ha fatto 11 punti in 5 partite. Per il Cagliari, invece, la situazione si sta facendo sempre più complicata, nelle ultime 5 partite ha fatto solo un punto (contro l’Empoli, segnando il gol del 2-2 al 92'), subisce troppo (11 gol in queste 5 gare) e 4 volte su 5 non ha segnato. Ora Bologna e Frosinone si sono avvicinate, insomma la classifica è diventata sempre più pericolosa.
 
SOLO MILAN - Per i primi 30 minuti non c’è stata proprio partita. Il Milan se n’è impossessato subito e il Cagliari ha assistito. Troppo povera tecnicamente la squadra di Maran, troppo impaurita dagli ultimi rovesci, troppo preoccupata dalla sua fragilità anche solo per pensare di confrontarsi con un avversario che da un po’ di tempo ha trovato gioco, fiducia e risultati. Il Milan si è ripreso con orgoglio il suo quarto posto, mettendosi dietro Atalanta, Roma e Lazio, anche se solo di 2 punti. Lo ha fatto giocando una bella partita e vincendola senza problemi.
  
CAGLIARI, QUALITA’ IN INFERMERIA - Era chiara, scontata, la partita che il Cagliari voleva giocare: difesa e, ove possibile, contropiede. La scelta di schierare Padoin come esterno sinistro di centrocampo davanti a Luca Pellegrini non lasciava dubbi e chiariva le idee di Maran che doveva rinunciare a tutta la qualità a sua disposizione, non potendo contare su Castro, Birsa e Thereau, oltre a Cacciatore, Cerri e Klavan. In attacco, tanto per essere chiari, gli restava una sola possibilità, Joao Pedro con Pavoletti, oltre al bulgaro Despodov, appena arrivato in Sardegna. Come vedremo, la scelta del doppio terzino Padoin-Pellegrini sulla sinistra non darà i risultati attesi.
  
L’ORGANIZZAZIONE DEL MILAN - Anche Gattuso, come al solito, aveva il suo plotoncino di assenti illustri, ma la formazione che poteva schierare Rino era di una categoria superiore a quella del Cagliari. Oltre all’aspetto tecnico, il Milan ha convinto ancora una volta per la sua organizzazione, per l’ordine tattico ben marcato, per il modo in cui si apriva sugli esterni quando attaccava e come si chiudeva quando perdeva palla, con Suso e Calhanoglu che rendevano più corposa e compatta la linea di centrocampo. Anche i giocatori più tecnici, come lo spagnolo, il turco e Paquetà aiutavano la squadra nel recupero palla. Al tempo stesso, ogni uscita del Milan era fatta bene, con i tempi e i modi giusti.
  
GOL DOPO 23 PASSAGGI - Il Milan ha segnato dopo 13 minuti di controllo del campo. Lo ha fatto in modo fortunoso nel finale dell’azione (la respinta di Cragno, sul sinistro micidiale di Suso, è rimbalzata sul braccio di Ceppitelli e da lì la palla è rotolata in rete), ma con una manovra guardiolesca (e non se ne crucci Gattuso...). Ha preso palla all’11'18", l’ha fatta scorrere da destra a sinistra e da sinistra a destra a suo piacimento, ci sono stati in quell’azione 23 passaggi senza che il Cagliari riuscisse a intercettare la palla e dopo 1'02", vale a dire al 12'20", ha realizzato la sua rete. Come conclusione finale è stato più bello il raddoppio: cross di Calabria da destra, palla sul secondo palo dove è sbucato Paquetà e ha piazzato al volo, di sinistro, la palla in rete. Dunque, la fascia di Padoin e Pellegrini si è rivelata la vera forza del Milan. Che ha avuto con Piatek anche l’occasione del 3-0, ma Cragno gli ha respinto il pallonetto. Nel primo tempo non è mancata tuttavia la paratona di Donnarumma (tanto per restare in media) sul colpo di testa di Joao Pedro.
  
SEMPRE DONNARUMMA... - Maran ha modificato l’assetto della sua squadra a inizio ripresa, accentrando Ionita come trequartista anche per coprire Bakayoko. Non più 4-4-2, ma 4-3-1-2. La conseguenza era il maggiore spazio per il Milan sugli esterni. Con grande generosità, lottando su ogni pallone, il Cagliari è andato vicinissimo al gol che gli avrebbe permesso di rientrare in partita. Sulla prima conclusione di Joao Pedro ha fatto un altro capolavoro Gigio Donnarumma e, sulla respinta di questo fenomeno, lo stesso Joao ha centrato la traversa. Era il 25'.
  
...E SEMPRE PIATEK - Due minuti dopo, ecco il timbro del pistolero. Non poteva mancare a questa festa rossonera, a cui aveva contribuito in precedenza con qualche bella sponda. Sul rovesciamento del gioco, Calhanoglu ha avuto una palla buona che Cragno ha smorzato sui piedi del nuovo re dell’area di rigore, Piatek. Tiro e gol. Tre a zero, partita chiusa.
 



TABELLINO

Milan-Cagliari 3-0 (primo tempo 2-0)

Marcatori: 13' aut Ceppitelli (Cag), 23'pt Paquetà (Mi), 17' st Piatek (Mi)

Assist: 23' pt Calabria

Milan: Donnarumma; Calabria (dal 20' st Conti), Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Bakayoko, Paquetà; Suso, Piatek (dal 20' st Cutrone), Calhanoglu (dal 31' st Borini). A disp: A. Donnarumma, Plizzari, Abate, Conti, Laxalt, Biglia, Bertolacci, Montolivo, Mauri, Cutrone, Castillejo, Borini. All. Gattuso.

Cagliari: Cragno; Srna, Ceppitelli, Pisacane, Pellegrini; Faragò, Ionita (dal 31'st Despodov), Padoin (dal 23' st Deiola); Barella; Joao Pedro (dal 35' st Bradaric), Pavoletti. A disp: Rafael, Aresti, Lykogiannis, Romagna, Leverbe, Cerri, Bradaric, Deiola, Cigarini, Oliva, Doratiotto, Despodov.. All. Maran.

Ammoniti:  29' st Faragò (Cag)