150
Più di 400 gare disputate in serie A, tante battaglie combattute e infortuni messi alle spalle. Ha alzato un trofeo, la supercoppa Italiana con il Milan nel 2016. Forse il punto più alto di una carriera divisa tra Atalanta, Fiorentina e Diavolo. L'ultima stagione il più basso: mai schierato da Gattuso,  l'ultimo a guardarlo negli occhi è stato l’arbitro Marco Guida, prendendo la mira per il cartellino rosso. Montolivo era entrato in campo all’inizio del secondo tempo di Atalanta-Milan al posto di Biglia. Parliamo del maggio 2018, poi l'oblio firmato Gattuso. 

PENSA AL RITIRO - Il centrocampista di Caravaggio è stato al centro di tante indiscrezioni negli ultimi mesi. Si è parlato di un rifiuto al Bologna, la scorsa estate,  ma in realtà l'unica offerta era arrivata a gennaio proveniente da un club asiatico. Montolivo si è allenato regolarmente durante il corso della stagione, mai una parola fuori posto o un accenno di polemica. Ma la ferita è ancora aperta e lo sta portando a riflessioni sul futuro. II suo contratto con il Milan scadrà il prossimo luglio, a 34 anni non è facile rimettersi in discussione dopo un anno di inattività. Ecco perchè la possibilità  di interrompere l'attività agonistica è un'opzione contemplata, seppur dolorosa. Solo una sfida affascinante all'estero potrebbe fargli cambiare idea.