Due settimane roventi per il futuro del Milan: domenica lo scontro la Fiorentina dirà ai rossoneri se entreranno in Europa League direttamente con il sesto posto o dai preliminari con la settima piazza, ma entr il 31 agosto arriverà anche un altro verdetto, quello dell'Uefa sul tema Fair Play Finanziario. Dopo il rifiuto del voluntary, da Nyon daranno risposta a Fassone alla richiesta di settlement agreement e comunicherà l'entità delle sanzioni.

LI CHIEDE A FININVEST - Massimo riserbo dall'Uefa ma la multa potrebbe aggirarsi sui 15-20 milioni di euro e avere un'applicazione uguale a quella avvenuta per Inter e Roma: un terzo da pagare subito, il resto sospeso con la 'condizionale', ossia da versare solo qualora i rossoneri non rispettassero gli accordi del settlement. "Procedimento frutto del precedente triennio" ha sottolineato più volte Fasssone e per questo spunta una nuova idea: come riferito da La Gazzetta dello Sport infatti, Mr. Li sta valutando la possibilità di bussare alla porta dei precedenti proprietari, Fininvest, per chiedere di condividere la sanzione e avere una parte della somma. La risposta? Potrebbe essere un rifiuto, poiché la nuova proprietà acquisendo il Milan ha preso 'il pacchetto completo', ossia pregi e difetti della società.