Milan

Donnarumma 6,5: disinnesca prima una conclusione di Insigne, poi una insidiosa di Ounas nel secondo tempo. Mantiene la porta inviolata per la settima volta nelle ultime undici partite. Sicurezza.

Abate 6,5: controlla bene Insigne, facendo leva su una grande attenzione e conoscenza tattica. 

Musacchio 6,5: fa dell'atletismo il suo punto di forza. Cerca e trova spesso l'anticipo su Milik. 

Romagnoli 6,5: dalle sue parti il Napoli trova sempre la strada sbarrata. Guida con sapienza la linea difensiva. 

Laxalt 7: probabilmente la sua migliore prestazione in rossonero. Finalmente deciso come ai tempi di Genova in tutti i suoi interventi difensivi, si concede il lusso di mandare in porta Piatek in occasione del gol del vantaggio.

Kessiè 6: mezzo passo in avanti rispetto al confronto con gli azzurri di sabato. Muscoli e polmoni al servizio della squadra. 

Bakayoko 7,5: disputa 90 e più minuti straripanti. Recupera un numero considerevole di palloni e li trasforma in azioni offensive con le sue progressioni che lasciano sul posto gli avversari. E' un giocatore totalmente galvanizzato da uno stato di forma mentale e fisico eccelso.

Paquetá 6,5: sorprende per la maturità con la quale gestisce le due fasi, quella offensiva e quella difensiva. Limita le giocate al limite, disegna l'arcobaleno dal quale scaturisce il secondo gol di Piatek. (dal 40' st Rodriguez s.v)

Castillejo 6: bene anche lo spagnolo, si sacrifica anche in fase di non possesso. 

Piatek 8: un esordio, dal primo minuto, da sogno per il Pistolero. Conferma le buonissime impressioni mostrate sabato con una prestazione di grande qualità. Realizza due gol molto belli, sul secondo si prende gioco di una grande difensore come Koulibaly con un movimento a rientrare prima di esplodere il destro sul secondo palo. Cecchino. (dal 33' st Cutrone 6: si danna l'anima come al solito, lottando su quei palloni che gli capitano)

Borini 6: l'elogio della classe operaia. Gattuso lo getta nella mischia e lui risponde presente. (dal 15' st Calhanoglu 6: la sua qualità risulta utile nel finale di gara.).

All. Gattuso 7: sorprende con i quattro cambi rispetto a sabato scorso, ma le sue scelte si riservano azzeccate. Il suo Milan non subisce gol contro il Napoli in 180' minuti, è una notizia. Vince il duello tattico con il maestro Ancelotti.


 Napoli

Meret 5,5: non perfetto nella posizione sul secondo gol di Piatek quando copre troppo il primo palo.

Malcuit 5,5: si fa sorprendere spesso da Borini, non una serata positiva per l'esterno basso francese.    (dal 40' st Callejon s,v)

Koulibaly 5: la colonna portante del Napoli si sgretola di fronte un Piatek arrembante: il polacco per lui è un incubo, termina la sua partita con un giallo e tanti rimpianti.

Maskimovic 5: protagonista di una grave disattenzione sia sul primo gol, quando lascia campo a Piatek, che sul secondo, dove rimane troppo fermo dentro l'area. Serata da incubo.

Ghoulam 6: specie nel secondo tempo, è l'unico a mettere palloni interessanti per la testa di Milik.

Fabian 6: predica spesso nel deserto, le sue veroniche mandano spesso fuori gioco i centrocampisti avversari. Cerca di giocare più tra le linee nel secondo tempo, non sfigura. 

Allan 5: la lunga trattativa con il Psg, rivelatosi fallimentare, sembra avergli tolto qualcosa a livello mentale. Recupera pochi palloni, ne perde diversi.  (dal 1' st Ounas 6: vivace, impegna Donnarumma dalla distanza)

Diawara 5,5: spreca una ghiotta occasione per mettersi in mostra. Cerca poco la verticalizzazione, soffre lo strapotere fisico di Bakayoko. (dal 13' st Mertens 5,5: il suo ingresso non sposta gli equilibri della gara), 

Zielinski 5: abbastanza fumoso e mai dentro la partita. Notte da dimenticare per il centrocampista polacco. 

Insigne 5,5: nel primo tempo è quello che ci prova con maggiore continuità. Gli manca il colpo risolutivo.

Milik 5,5: chiuso nella morsa dei due difensori rossoneri, fa una fatica matta a far salire i suoi.

All. Ancelotti 5,5: il suo Napoli esce sconfitto meritatamente da San Siro. Primo obiettivo stagionale fallito per gli azzurri.