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Alessio Romagnoli è sempre più capitano del Milan. Il difensore è uno dei pochi giocatori che si è collocato in prima linea per cercare di prendere decisioni importanti sull’argomento stipendi. Alessio in rappresentanza del gruppo milanista ha già avuto videochiamate con la dirigenza per provare a impostare la base su cui si andrà a lavorare per il taglio degli emolumenti. Il capitano ha fatto da portavoce della volontà dei giocatori e si è detto disponibile a lavorare in accordo con il club per la riduzione dell’ingaggio per quei mesi in cui non si è giocato.

Sempre secondo il Corriere dello Sport, il Milan vuole puntare sul difensore centrale ancora per molti anni, facendo di Alessio una bandiera rossonera. Il suo contratto scade il 30 giugno 2022, dunque c’è ancora margine per lavorare sul prolungamento, ma la dirigenza proprio per evitare problemi in futuro vorrà discutere con il suo agente quanto prima. Mino Raiola è atteso in sede soprattutto per i rinnovi di Donnarumma e Ibrahimovic, ma nei colloqui comincerà a gettare le basi per il capitano. L’idea sarebbe quella di prolungare di altre tre stagioni con lo stesso ingaggio (o leggermente ritoccato verso l’alto), ma le contrattazioni non sono ancora entrate nel vivo. 
La priorità del Milan è trattenerlo, con la consapevolezza che le big europee hanno sempre un occhio di riguardo per il giocatore di Anzio. Il Barcellona in particolar modo ha già espresso gradimento nei suoi confronti nei mesi passati, incontrando anche il suo ex agente per provare a intavolare una trattativa. Il Milan però è sempre stato irremovibile e ha rispedito al mittente offerte e interessamenti.