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Non solo grandi acquisti e una squadra da ritoccare. Il nuovo Milan dopo il closing dovrà fare i conti anche con una questione molto delicata, quella legata ai rinnovi: di certo, le due priorità principali vanno a Suso e Gianluigi Donnarumma. Il primo è in ballo da mesi con un discorso praticamente già chiuso con l'attuale proprietà, dunque con Galliani; andrà ripensato e ratificato con il Milan che verrà, ma rimane ottimismo di fondo. Ben diverso convincere Mino Raiola sul fronte Donnarumma. E spunta anche un altro rinnovo su cui lavorare entro quest'anno, quello di Alessio Romagnoli.

DA BLINDARE - Il difensore classe '95 ha vissuto un'altra stagione da titolare. E specialmente dopo i rinnovi dei compagni (come Suso) vedrebbe il proprio ingaggio scivolare tra i più bassi della rosa rossonera, dopo aver rinunciato all'opportunità Chelsea nella scorsa estate con uno stipendio importante vista la forte volontà di Conte di provare a portarlo a Londra. In agenda, la dirigenza avrà anche un incontro con l'entourage di Romagnoli per blindarlo almeno fino al 2021 (la durata non è un problema attuale, Alessio ha ancora tre anni di contratto) con un ingaggio ritoccato oltre i 2 milioni di euro. Perché anche Romagnoli è fondamentale nei piani di questo Milan.