Domenica la Fiorentina, ultimo ostacolo al termine di una stagione travagliata, ma che comunque ha regalato anche splendide emozioni ai tifosi del Milan. Le vittorie in Coppa Italia contro Inter e Lazio, la conquista della finale di Roma, la buona prestazione all'Emirates Stadium e un importante girone di ritorno. Ma... sì, c'è un ma. È legato al raggiungimento del sesto posto, fondamentale per la gestione della preparazione estiva e base per una stagione positiva sul piano fisico e, di conseguenza, mentale. Quindi aspettiamo a stilare l'ultimo giudizio. Intanto cominciamo a capire quale potrebbe essere il Milan della prossima stagione

Si parte dal nucleo, dal buon nucleo di questo campionato. Nessuno può dubitare della conferma di Calabria, Bonucci, Romagnoli e Conti in difesa, più Musacchio e, probabilmente, Zapata, con Reina e Strinic a completare per ora il reparto. Per Ricardo Rodriguez dipenderà dalle opportunità di mercato. A centrocampo servono un paio di rinforzi, con Biglia e Kessié ancora perni insostituibili. Per quanto riguarda Bonaventura, continuano i rumors che lo vedrebbero alla Juventus, ma è una situazione ancora molto fluida. In attacco si punta ovviamente su Calhanoglu, rimarrà Borini per rimpolpare la rosa, mentre non si conoscono ancora le volontà del club per quanto riguarda il destino di André Silva - spero non venga ceduto definitivamente - Kalinic e Cutrone - forse  in prestito a un'altra squadra. 

I dirigenti milanisti devono puntare a un top per quanto riguarda la punta centrale, indipendentemente dalle decisioni della Uefa, ma uno dei tre attaccanti attualmente in rosa rimarrà certamente. A Gattuso non sono più  necessari forse tre attaccanti di alto valore, perché non cambierà  schema continuando con il 4-3-3. Quindi il top bomber, poi uno degli attuali centravanti e magari un giovane di prospettiva. Non seguirei le voci che ipotizzano un differente schema di partenza, magari il 4-3-1-2.  Suso dunque non sarà sacrificato sull'altare dei moduli o delle esigenze della Uefa, su espressa volontà proprio di Gattuso, che lo ritiene pedina fondamentale per il suo Milan 2018/19. Certo pende la mannaia della clausola rescissoria di 40 milioni, ma lo spagnolo non sembra intenzionato a lasciare il Milan e Milano. 

Piuttosto il management rossonero deve essere bravo a trovare un'alternativa valida per la fascia di destra. Il giocatore ideale, il giocatore da San Siro, con un costo accettabile  - 15/20 milioni di euro - potrebbe essere Allan Saint-Maximin, un nome non nuovo per chi segue questa rubrica. Nell'ultimo turno della Ligue 1, l'attaccante destro del Nizza ha realizzato, grazie anche all'assist del grande Balotelli, una splendida rete, dopo un fantastico dribbling in mezzo a tre giocatori del Caen. Mi sembra la figura ideale come alternativa al Cardellino, quando... l'ugola dello spagnolo è meno intonata. Avremo tempo e spazio per parlare del futuro mercato. Ora massima concentrazione per mantenere il terzo posto nel girone di ritorno. Non male, no?