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A caccia della svolta. Da quando è arrivato al Milan dal Bodo Glimt Jens Petter Hauge ha giocato 20 partite, segnando 4 gol, ma in questo 2021 ha visto il campo meno di quanto si aspettasse. E' rimasto in panchina, senza trovare minuti, ben sei volte, giocando tre volte da titolare, ora che la rosa si è accorciata a causa degli infortuni è pronto a rientrare nelle rotazioni, a tornare protagonista. L'esclusione dalla lista consegnata alla Uefa per l'Europa League, l'ha deluso, così come vedere i compagni dalla panchina, ma non ha mai detto una parola. Mai una lamentela, sa che il Milan va guadagnato ogni giorno, che deve fare ancora tanta strada, per questo non ha mai fatto mancare in allenamento lavoro e applicazione.

SCELTA - Questa sera contro l'Udinese non partirà titolare, ma non è da escludere un suo impiego nel secondo tempo. A inizio 2021 è apparso stanco, dopo aver vissuto un 2020 sulla cresta dell'onda, ora sta meglio fisicamente ed è pronto a dare il suo contributo. Il Milan non ha cambiato l'opinione su di lui: è considerato una risorsa, per il presente e per il futuro, per questo a gennaio ha detto no a Southampton, Bayer Leverkusen e Stoccarda, che lo volevano in prestito. Questi mesi sono serviti e servono per capire l'Italia e il calcio italiano, per entrare nelle dinamiche di un grande club, anche quando non gioca Hauge impara. Per diventare un titolare del Milan.