Una passione che torna di anno in anno ma un amore, quello tra il Milan e Daniele Baselli, che non è mai realmente sbocciato. Almeno finora. Si sono guardati, seguiti, incontrati e scontranti in campo, ma il centrocampista del Torino quella maglia rossonera, che sembrava destinato a indossare fin dai tempi dell'Atalanta, non l'ha ancora vestita. Domani sera, con la casacca granata addosso, Baselli sarà ancora una volta un avversario del Milan, proprio ora che sembra aver raggiunto la propria maturazione calcistica. 

CONTINUITA' TROVATA - Il difetto più grande di Baselli in questi anni, calcisticamente parlando, è la mancanza di continuità: troppe volte ha alternato buone e a volte anche ottime partite a prestazioni deludenti. È stato questo il suo più grande limite, quello che probabilmente non ha mai permesso che la passione del Milan si trasformasse in vero e proprio amore, che non ha mai fatto rompere gli indugi ai dirigenti rossoneri nell'avvenzare al presidente granata Urbano Cairo una vera e propria offerta irrinunciabile. Grazie alla cura Walter Mazzarri, che lo ha maggiormente liberato rispetto al passato dai compiti difensivi, dandogli più possibilità di mettere in mostra la propria tecnica nelle trequarti campo avversaria, Baselli sta finalmente trovando quella continuità che gli è mancata in passato. 
ETERNO OBIETTIVO DEL MILAN - E chissà se la prossima estate il nuovo Baselli, più continuo e maturo calcisticamente, potrà far finalmente scoccare la scintilla nei cuori dei dirigenti del Milan. Nel frattempo cercherà di essere tra i principali protagonista della partita di domani a San Siro e magari lasciare un segno, come più volte fatto in carriera: due i gol segnati ai rossoneri con la maglia del Torino, uno in precedenza con quella dell'Atalanta.