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Non si vive di solo Torres. Devono aver pensato questo i dirigenti del Milan quando hanno deciso di mandare sul campo i propri osservatori per seguire da vicino la crescita di Andrej Kramaric (nella foto di hrsport.net), il nuovo bomber della nazionale croata avversaria dell'Italia di Conte nel girone di qualificazione ai prossimi Europei. Attaccante classe '91 cresciuto nel settore giovanile della Dinamo Zagabria e oggi capocannoniere con la maglia del Rijeka con 13 reti in 10 gare, è uno dei giocatori più seguiti dalle principali formazioni europee anche in virtù di un contratto che scade il prossimo giugno.

L'UOMO DEI DEBUTTI - Entrato nel vivaio della Dinamo a soli 6 anni, ha segnato qualcosa come 450 reti nelle formazioni giovanili del club più prestigioso del suo Paese e a soli 18 anni ha debuttato in prima squadra, realizzando subito una doppietta contro i rivali cittadini dell'NK. Quella di lasciare il timbro all'esordio è una delle prerogative di questo ragazzo, che ama svariare su tutto il fronte d'attacco senza perdere mai di vista la porta avversaria. Kramaric colpisce anche in occasione del debutto con la maglia del Rijeka nella scorsa stagione, dopo 15 anni tra le fila della Dinamo, e lo stesso avviene nel corso delle prime apparizioni ufficiali con l'Under 21 (dopo aver trascinato l'Under 19 a una semifinale europea nel 2010) e con la nazionale maggiore, con cui trova la prima rete contro Malta. Con la maglia della Croazia, la sua media realizzativa è già salita a una rete a partita, dopo quella di ieri che ha inaugurato la goleada contro l'Azerbaigian, mentre con le selezioni giovanili si è "fermato" a 22 in 54 presenze.
TRA SUKER E SHEVA - Lo scorso anno, la Dinamo Zagabria, resasi conto di non potergli garantire un posto da titolare nonostante i 20 golsegnati durante il prestito alla Lokomotiv, decide di cederlo al Rijeka e il ragazzo risponde subito presente con 27 marcature in tutte le competizioni. Il ct della Croazia Kovac lo paragona per qualità tecniche al grande Davor Suker ma, per rimanere in tema di campionato italiano (visto l'interesse suscitato in tante formazioni di Serie A), ricorda per capacità finalizzative (di destro, di sinistra e anche di testa) e movimenti un certo Shevchenko. Il Milan, così come il Genoa, lo segue da diverso tempo, prima della sua recente esplosione con la maglia della propria nazionale che potrebbe ulteriormente aumentare la concorrenza (in Premier League West Ham e Fulham ci hanno fatto un pensierino e piace a diversi club russi) o spingere il Rijeka ad esercitare l'opzione per rinnovare fino al 2017 il suo contratto per poi venderlo al miglior offerente.