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Pedro Leon è al centro dell'attenzione di parecchi club di spicco dopo aver disputato una stagione ad altissimo livello. Ormai già noto in Italia l'interesse del Milan, nelle ultime ore l'esterno del Getafe è anche protagonista di un tam-tam mediatico in Spagna: il Real Madrid sta pensando seriamente di sborsare i 10 milioni di euro a cui ammonta la clausola rescissoria ed aggiudicarsi il giocatore. Proprio qui sta "l'inghippo" visto che la notizia dell'esistenza di una clausola, data dal telegiornale sportivo del canale La Sexta e confermata anche dal Mundo Deportivo, avrà sicuramente messo l'acquolina in bocca ai possibili acquirenti vista la somma, per niente proibitiva, con cui il giovane talento si libererebbe.

A quanto pare anche l'Atletico Madrid sta lavorando per acquistare il calciatore, così come il Siviglia che vede minacciata dai grandi club europei la presenza di Jesus Navas per la prossima stagione e cercherebbe di correre tempestivamente ai ripari. Tutto questo sembra perfettamente usuale ed in linea con un normale iter di mercato se non fosse che il direttore sportivo del "Geta" Toni Muñoz ha rilasciato le seguenti dichiarazioni alla stampa nazionale: "Non entro in valutazioni di nessun tipo, Pedro è un giocatore del Getafe e non sono disposto a ascoltare nessuna offerta".
Le parole del ds risultano curiose proprio per quanto spiegato riguardo alla "postilla" del contratto di Leon, che permetterebbe al giocatore di negoziare un contratto con un altra squadra di fronte ad un'offerta pari 20 miliardi delle vecchie lire. Oltre alla curiosità c'è chiarezza sul fatto che il giocatore ha un prezzo stabilito e sotto il quale non è possibile scendere. Per il Getafe sarebbe comunque un'ottima plusvalenza dato che il centrocampista è stato pagato meno della metà: 4 milioni di euro. L'Atletico Madrid forse non potrebbe sostenere tale spesa dato che la priorità dei "colchoneros" è rimettere in sesto la difesa però se Milan, Real  Sevilla sono davvero interessate il matrimonio si può fare ed è anche più facile del previsto, anche senza il placet di Muñoz.