Dimenticato il Pipa, il Milan vince con il Pi-Pa. , Piatek e Paquetà realizzano le reti che permettono ai rossoneri di respingere gli attacchi delle rivali e riconquistare il quarto posto. Una lotta che si annuncia vibrante e durissima  per la qualificazione in Champions League. Due posti, ora che è stata riagganciata anche l’Inter.

Nella mente ancora il Milan bello, bravo, divertente, spettacolare dell’ultima di campionato, quello ha battuto il Cagliari. Quando si è belli, bravi, divertenti e spettacolari, anche la fortuna regala sempre un occhio benevolo e rassicurante. E’ capitato pure domenica sera, in occasione della autorete di Ceppitelli e sulla traversa di Joao Pedro. Anche i giocatori più criticati nelle ultime settimane hanno alzato il tono delle loro prestazioni. Calahanoglu ha sfiorato la rete in tre o quattro occasioni, ma nel giudicare le partite del turco a volte si dimentica il lavoro al quale Gattuso lo obbliga, per aiutare la squadra in tutti gli angoli del campo, lavoro che lo porta a essere meno lucido sotto porta.

In progresso anche Suso, spesso pericoloso e più convinto nella sua azione ma soprattutto Kessie, che io continuo a considerare uno dei centrocampisti più completi nel panorama europeo. Ha scritto bene un collega puntuale nel sottolineare che, se fosse  più pericoloso e decisivo negli ultimi  20 metri, Frank  sarebbe un atleta disumano, visto il gran lavoro che riesce a produrre nei novanta minuti. Cuce, taglia, rattoppa, bravo a proporsi in avanti, autore di fughe irresistibili quanto sfortunate nella conclusioni. Sono sicuro che, se il club mettesse il giocatore ivoriano sul mercato, speriamo non sia così, fuori da via Aldo Rossi si formerebbe una fila più lunga che davanti ai negozi della Nike in occasione della vendita delle scarpe “Off White “. Non avevo sbagliato il giudizio su Paquetà, destinato a diventare un punto fermo della Nazionale Brasiliana. Il suo gioco moderno, europeo, abbellito da qualche ricamo carioca sta già attirando l’attenzione di Tite, il ct  del Brasile. “Sua Maestà” è forte nei contrasti, presente dove l’azione diventa più calda, pronto al facile inserimento, insomma un Campione.

Emozionante domenica sera un fatto nuovo, raramente capitato a San Siro. La Curva Sud ha studiato il nuovo coro per “Il cacciatore di Taglie" , Kris Piatek. “Ale Piatek, Ale Piatek, PUM , PUM ,PUM“. Il suono del colpo di pistola è stato intonato dall’intero stadio con un effetto, ripeto, nuovo e trascinante, dedicato a un già idolo amatissimo del popolo milanista. A guidare la squadra, un allenatore che si avvia a diventare una figura di assoluto rilievo fra i tecnici italiani, Rino Gattuso,”sempre sul pezzo”, per usare una frase a lui cara, una eredità, la più preziosa, lasciata dal vecchio Milan cinese. Bisogna riconoscerlo!