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Avrà certamente gioito anche Fikayo Tomori per la conquista della seconda Champions League da parte del "suo" Chelsea, al termine della finale di Oporto contro il Manchester City di Guardiola. Già, perchè ad oggi il cartellino del forte centrale anglo-canadese resta di proprietà dei neo-campioni d'Europa e il Milan spera di trovare nelle prossime 48 ore una soluzione per trattenere rivelatosi fondamentale nella seconda metà di stagione.

LA TRATTATIVA - La qualificazione alla prossima Champions ha indubbiamente facilitato il compito del club rossonero e accelerato le operazioni di Maldini e Massara per provare a concludere una trattativa impostata da tempo coi Blues. Lo scorso gennaio, quando fu siglato il prestito semestrale, le due società si accordarono sulla base di 28 milioni di euro per l'eventuale acquisto a titolo definitivo di Tomori, che per il management milanista rappresenta un'assoluta priorità nella prossima finestra di mercato. I tentativi di convincere il Chelsea e concedere un piccolo sconto non hanno sortito alcun effetto ad oggi, ma non hanno fatto indietreggiare di un centimetro i dirigenti rossoneri, intenzionati a confermare un difensore unico per caratteristiche nella batteria di centrali a disposizione di Pioli e di assecondare la volontà del ragazzo di proseguire la sua avventura italiana.
FASE DECISIVA - Si entra dunque nel vivo di una partita a scacchi, in cui Maldini e Massara sono pronti a compiere la mossa per dare scacco al re e piazzare un altro tassello nella costruzione della rosa della prossima stagione, dopo l'arrivo dal Lille di Maignan. E presto, sempre a proposito di Chelsea, si entrerà nel rettilineo finale della vicenda Giroud, prossimo alla scadenza di contratto con la formazione inglese e sempre più vicino ad accettare la proposta di contratto messa sul piatto dal Milan. Ci sarà tempo e modo di parlarne, perchè le prossime 48 ore saranno quelle decisive per il futuro di Fikayo Tomori.