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Lo chiamano il Mago perché è capace di giocate sbalorditive. Lucas Tolentino detto Paquetà non ha di certo sfigurato alla sua prima da titolare con la casacca rossonera. Gattuso lo ha fatto giocare da mezzala e lui ha risposto con una quasi sorprendente capacità tattica. Ogni qualvolta la Sampdoria provava l'imbucata centrale si abbassava a chiudere le linee di passaggio. Ma si intuisce che il suo regno è sulla trequarti, spesso si è fatto trovare proprio alle spalle di Higuain. Una prova non scintillante ma di grande sostanza per l'ex Flamengo.

E' GIA' PRONTO - Non mentivano Leonardo e Gattuso quando asserivano che il brasiliano si è già calato nella nuova realtà ed è pronto per dare il suo contributo fin da subito. Paquetà forse non ha bisogno di un periodo di rodaggio, sa che al Milan deve garantire fisicità insieme alla qualità. Che è proprio nei suoi piedi: tunnel, giocate con la suola e qualche lancio di pregevole fattura. L'investimento su di lui è stato di quelli importanti (35 milioni più 10 di bonus) ma i segnali che si sono avuti confermano che la stoffa è di primo livello. Con la dovuta cautela, Paquetà può studiare per scrivere la storia del club come hanno fatto diversi suoi connazionali in passato.

SFIDA ALLA JUVE - Orfano dello sfortunato Bonaventura, al centrocampo del Milan serve tanto un giocatore con le caratteristiche di Lucas. Ecco perché non ci sarebbe da stupirsi a vederlo dal primo minuto anche nella finale di Supercoppa italiana a Jedda. Gattuso è tentato, domani verrà presa una decisione definitiva. Gli occhi erano tutti puntati su di lui ma Paquetà è sembrato consapevole e coraggioso: Leonardo gongola per il suo ennesimo colpo brasiliano.