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Il futuro di Lucas Paquetà è sempre più lontano dal Milan. Classe 1997, in scadenza di contratto con i rossoneri nel giugno del 2023, il brasiliano sembra un giocatore poco adatto alla verticalità e alla velocità che caratterizzano il credo calcistico di Ralf Rangnick, l’uomo a cui il Milan ha deciso di affidare il suo futuro dal punto di vista tecnico. 

RAPPORTI - La valutazione tecnica si inserisce poi in un contesto già non idilliaco fra il giocatore e il club, che non ha dimenticato quanto accadde a gennaio (lo stress, la mancata convocazione), nonostante recenti dichiarazioni di Paquetà (“Sono felice al Milan, è la mia seconda casa”) abbiano provato a distendere i rapporti.  
SOLDI O SCAMBIO? - Inoltre, e veniamo all’aspetto più importante, in virtù della giovane età e di un potenziale ancora non totalmente espresso, Paquetà (acquistato dal Flamengo a gennaio 2019 per 35 milioni più bonus) è uno degli elementi della rosa che può consentire al club del Portello di fare mercato, sia nella prospettiva di una piccola plusvalenza che in quella, forse più interessante e adatta al mercato in epoca coronavirus, di uno scambio con altri giocatori.

IDEA FLORENTINO, MA RUI COSTA... - E’ per questo che, fra le ipotesi che ci sono sul tavolo, il Milan sarebbe più propenso a privilegiare quella che porterebbe Paquetà al Benfica in cambio di Florentino (centrocampista classe 1999), piuttosto che alla Fiorentina, che propone una soluzione ‘alla Cutrone’, ovvero un prestito biennale. Con il Benfica, però, al momento c’è l’ostacolo di un conguaglio economico che i portoghesi vorrebbero, valutando Florentino 45 milioni e Paquetà 30. Non resta che convincere Manuel Rui Costa, direttore sportivo delle Aquile di Lisbona e grande estimatore di Paquetà, ad abbassare le pretese.