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Cambiamenti di strategie. La campagna di rafforzamento del Milan, nel prossimo mese di gennaio, era basata sull'acquisto di un centrocampista, visti gli infortuni di Flamini prima e Gattuso dopo. Il nome era già stato individuato da tempo: era quello di Montolivo, che il club di via Turati acquisterà solo la prossima estate. Per due ragioni: la prima è la crescita di Nocerino, di Aquilani e il ritrovato buon rendimento di Ambrosini; la seconda è ovviamente lo stop forzato di Cassano.

I dirigenti rossoneri sono stati costretti a cambiare dunque strategie e puntano su una... punta. Due i nomi, il secondo addirittura clamoroso. Scartati gli attaccanti più fisicati come Amauri e Toni, i più costosi come Palacio e Tevez, i giovani come il bresciano Jonathas (il Milan ha già El Shaarawy), per caratteristiche il giocatore più vicino o se preferite meno lontano dal talento di Bari vecchia è Quagliarella, che, dopo il grave infortunio, non ha trovato spazio nella Juventus. Che di certo non ha voglia di aiutare una diretta concorrente e che forse vuole monetizzare, e tanto, dalla cessione dell'ex giocatore di Napoli, Udinese e Sampdoria.

Ma il nome che potrebbe sconvolgere il mercato è quello di Alessandro Del Piero. Il Milan è sempre stato attento alle situazioni, alle opportunità, soprattutto a gennaio. Figli di queste intuizioni sono stati nel recente passato Ronaldo, Van Bommel e lo stesso Cassano. Sembra fantacalcio ipotizzare un Del Piero con la maglia rossonera, ma chi non sarebbe contento di questo passaggio? La Juventus, che ha già annunciato unilateralmente che il futuro di Del Piero giocatore non sarà più bianconero, si libera di un problema ingombrante, che si ripresenta ogni settimana, quando il numero 10 parte dalla panchina o entra al minuto 89'. Il giocatore, che si è sentito tradito dalla dichiarazione del presidente juventino, potrebbe essere attratto da una esperienza in una squadra che lotta per lo scudetto e soprattutto è impegnata in Champions League. Ipotesi più gratificante che tanta panchina ad assistere alle partite dei compagni, certo di poter dare molto. Il presidente Berlusconi, come Adriano Galliani, ha sempre ammirato il campione bianconero, che potrebbe ripercorrere il cammino di David Beckham, diventato presto un idolo del popolo rossonero. Del Piero potrebbe essere frenato dal fatto di essere considerato un traditore dopo tanti anni gloriosi in bianconero, ma non dimentichiamo un elemento essenziale: a essere tradito si è sentito innanzitutto lui!