Otto mesi fa era il portiere titolare della squadra che lottava per lo scudetto. Pepe Reina aveva già firmato per il Milan, ma a San Siro avrebbe potuto giocare da campione d’Italia. Non è successo né l’una né, in buona parte, l’altra cosa: Reina non ha vinto lo scudetto e a San Siro ha giocato poco, solo le tre partite casalinghe del girone di Europa League. Il Milan lo aveva acquistato con largo anticipo perché era pressoché certo che avrebbe ceduto Gigio Donnarumma e Reina sarebbe stato titolare della squadra di Gattuso in campionato. Poi sappiamo come è finita, Donnarumma è rimasto con suo fratello e Reina è stato dirottato in panchina. Il club ha spiegato che in realtà aveva preso il numero 1 del Napoli perché una grande squadra ha bisogno di due grandi portieri. Giusto. Ma se sono grandi allo stesso modo, o quasi, un po’ di rotazione ci può stare. Perfino Perin, ogni tanto, prende il posto di Szczesny in campionato. In ogni caso Reina, un fior di professionista nonostante le battutine di De Laurentiis, non si è mai lamentato e dalla panchina ha fatto quasi il vice allenatore.

STAGIONE QUASI FINITA? - Sabato prossimo il Milan va a Marassi per giocare gli ottavi di Coppa Italia contro la Samp. In porta dovrebbe esserci l’ex napoletano. Se la squadra di Gattuso viene eliminata, la stagione del portiere spagnolo si chiude lì, il 12 gennaio. A meno che non gli venga concessa un’ulteriore possibilità in Supercoppa, quattro giorni dopo. Resterebbero comunque cinque mesi di panchina. CHE STIPENDIO! - Lo stipendio di Reina supera i 3 milioni di euro l’anno. Tre milioni per giocare in tutto 7-8 partite. Per un club che dovrà continuare a fare i conti con l’Uefa non è proprio il massimo. Un portiere di quel livello farebbe comodo a molte squadre, in Italia e all’estero, il Milan con la sua cessione temporanea potrebbe risparmiare un po’ di soldi. E per la prossima stagione, se riuscirà a cedere Donnarumma, potrà sempre contare su Reina, che si porta benone i suoi 36 anni.