E’ stato un lunedì frustrante. Già non avevo cancellato l’amarezza del pareggio di Udine, un risultato che ha frenato la rincorsa verso le posizioni più consone al Milan. In serata mi sono messo davanti alla televisione, per assistere a Watford-Chelsea, che si annunciava divertente e spettacolare.

Eccolo lì il mio idolo Deulofeu seminare gli avversari, dribblare il portiere Courtois, che commette un fallo da rigore, poi realizzare la rete del 3-1. Che grande giocatore! Ho immaginato per un attimo un attacco con Suso, Aubameyang e Deulofeu, e ho sospirato a lungo. Perché non acquistarlo dal Barcellona? E’ forse inutile rinvangare i giorni caldi di giugno e luglio. Massimiliano Mirabelli ha più volte spiegato le strategie della scorsa estate. Non sapendo quali sarebbero state le disponibilità finanziarie della estate 2018, i dirigenti rossoneri hanno preferito costruire una casa con fondamenta importanti in qualità e in quantità, perché l’acquisto di soli due o tre giocatori, secondo loro, non avrebbe permesso di cominciare il cammino che debba  portare il Milan ai livelli della tradizione milanista.  

Un lavoro meritorio, anche se non ha pagato subito, ma che ora sta cominciando a dare i suoi frutti, grazie allo splendido lavoro di Rino Gattuso. Mi sento magnificamente rappresentato dall’allenatore rossonero. Sempre rispettoso verso gli avversari, tecnici e giocatori, mai una parola fuori posto, mai un gesto contro gli arbitri, educato con tutti a Milanello, dove lo adorano. Insomma una figura che sta seguendo la tradizione di stile e educazione tipica del Club,  dall’inizio della sua storia. Rino poi è convinto che questa squadra, nella prossima stagione, con tre o quattro ritocchi azzeccati, possa esplodere prima in Italia e poi ritornare protagonista in Europa.

E’ bello che chi ha in mano, con saggezza e conoscenze, le redini del gruppo diffonda ottimismo e sicurezza, che, mi auguro, possano  contaminare tutti i tifosi, che si stanno appassionando a questo tentativo dei Ragazzi di recuperare punti in classifica. Soprattutto stanno apprezzando una squadra che vuole essere padrona del campo, senza paure, senza timori. Il Milan insomma sta cominciando a incutere quel timore psicologico, che solo i forti sanno mettere in campo, fin dall’inizio della partita.

Torniamo sul divano di casa mia, lunedì sera. Ogni tanto cambiavo canale, per seguire gli ultimi minuti di Lazio-Genoa, con i rossoblu prima  arrembanti verso la porta dei laziali, poi capaci di realizzare la rete della vittoria. E’ partito un altro sospiro. Non avere accorciato le distanze su squadre che, pur apparendo abbastanza ferme e in difficoltà, rimangono in piena corsa per la Champions, aumenta i miei rimpianti  per il distacco che stenta a accorciarsi e soprattutto per il pessimo inizio di stagione. Saliamo ora tutti insieme sul Rollercoaster delle emozioni, lungo cinque fantastiche settimane. Se il Milan battesse i bulgari, giocherebbe sabato 10, giovedi 15, domenica 18, giovedi 22, domenica 25, mercoledi 28, domenica 4 marzo, giovedi 8 , domenica 11, giovedi 15 e per chiudere domenica 18. Un…undici volante meraviglioso, splendido,terribile, affascinante. Sempre con i Ragazzi!