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Krzysztof Piatek, contro il Lecce domenica scorsa, è tornato a segnare su azione dopo ben cinque mesi: l’ultima prodezza del ‘Pistolero‘ risaliva, infatti, al 19 maggio scorso, quando, sempre a ‘San Siro‘, aveva sbloccato il punteggio al 57′ di Milan-Frosinone, gara poi terminata 2-0 per i rossoneri. Un gol per ripartire e mettersi alle spalle il momento negativo. L'esclusione iniziale brucia, inutile nasconderlo. Il bomber polacco adesso non vuole più fermarsi come nella passata stagione e tocca a Pioli trovare i giusti equilbri per esaltarlo in coppia con il positivo Rafael Leao.

SE NON ORA QUANDO?- L'esuberanza di Leao con il killer instinct di Piatek. Il nuovo allenatore esaminerà anche la possibilità di far coesistere i due, occorreranno sedute di lavoro ed esperimenti. Perchè Pioli al momento considera il portoghese acerbo dal punto di vista tattico per fare l'esterno. Già contro la Roma il Milan sarà costretto a fare risultato pieno, in quello che è storicamente un campo molto difficile come l'Olimpico. Appare un sacrilegio lasciare in panchina uno dei due, a maggior ragione se a beneficiarne sarebbe questa versione di Suso così triste e malinconica.  Nel 3-2-3-2 lo spagnolo potrebbe rimanere fuori, i prossimi allenamenti da qui a domenica saranno illuminanti in tal senso. L'opzione Le-Pia ha un suo fascino, con Calhanoglu Paquetà e forse Rebic alle spalle. Al momento una suggestione ma non è detto che non si tramuti in qualcosa di più concreto ben prima delle previsioni attuali.