264
La rabbia furente per la decisione dell'arbitro Serra, che ha inevitabilmente condizionato il risutlato di Milan-Spezia, ha fatto passare sottotraccia i problemi e gli errori che ci sono stati, inevitabilmente, nella gestione della gara da parte dei rossoneri. Uno su tutti, purtroppo per lui, è stato ancora una volta Brahim Diaz, che citando il nostro pagellista, Daniele Longo, ha fatto una partita da "5: Lo spagnolo ora è un problema per il Milan: apatico, non salta mai l'uomo e non crea gioco"

LE STOCCATE DI PIOLI - L'inizio della stagione era stato più che propositivo, poi lo stop per il covid, e gli inevitabili strascischi che si sta portando dietro. Ma può bastare per giustificare il calo incredibile, al limite dell'involuzione, che sta avendo lo spagnolo? La risposta è no, tanto che perfino Stefano Pioli, che lo ha sempre difeso, nelle ultime conferenze stampa gli ha lanciato due sonore stoccate. La prima è sulla insostituibilità nel ruolo: "Il Milan può fare a meno di tutti. Dipende dal modo di giocare e non dai giocatori". La seconda è sulla gestione mentale: "Dipende dai giocatori mantenere le gerarchie e il posto da titolare. Devi essere pronto mentalmente e fisicamente se vuoi restare un titolare del Milan".
IL NON PROGETTO
- Il Milan sul ruolo del trequartista ha scelto ad inizio stagione di puntare tutto, solo ed esclusivamente, sullo spagnolo tornato a Milano dal Real Madrid ancora una volta in prestito e con diritto di riscatto e controriscatto. Colui che l'anno scorso era considerato il sostituto di Hakan Calhanoglu è stato trasformato in titolarissimo in estate, e nonostantre le richieste di allenatore e società, il club rossonero ha scelto di non investire su un'alternativa. Pioli, velatamente, lo ha fatto presente, "Se abbiamo più soluzioni è meglio", ma ad oggi un colpo in quel reparto non è da prendere in considerazione. Il non progetto sul trequartista passerà ancora solo ed esclusivamente da Brahim Diaz. Toccherà a lui tornare ai livelli di inizio stagione.