112
La notizia della doppia positività di Calhanoglu e Theo Hernandez ha scosso la mattinata del Milan che dovrà affrontare il Cagliari alla Sardegna Arena in piena emergenza. Stefano Pioli presenta la gara con i sardi nella consueta conferenza stampa della vigilia.

SUL CAGLIARI: “Dobbiamo essere pronti, sarà una partita difficile con un avversario determinato e che ha raccolto meno di quanto meritasse. Una squadra che schiera giocatori forti, esperti, una squadra ben preparata. Dobbiamo essere pronti”.

SULL'AMBIENTE POSITIVO: “Questa positività fa sì che sia un ambiente coeso. La squadra sta giocando con testa e cuore. Caratteristiche che mi piacciono e che dobbiamo seguire”.

SULLE ASSENZE DI HERNANDEZ E CALHANOGLU: “Sono assenze importanti, ma è questo tipo di stagione. Le criticità ci sono, possono arrivare da un momento all’altro. Per questo abbiamo bisogno di una squadra pronta. Ce l’ho, siamo stati bravi finora. Sono sicuro che le qualità sono importanti e faremo una buona gara”.

SUL MILAN CAMPIONE D'INVERNO: “Ci sentiamo di aver fatto e di star facendo un buon lavoro. Ma dobbiamo continuare. Anche se arrivasse il titolo d’inverno conta davvero poco. Dobbiamo pensare solo alla partita di domani, sarà difficile. Dobbiamo affrontarla come la più importante del campionato”.

SULL'IMPORTANZA DEL RECUPERO DI IBRAHIMOVIC: "E' importantissimo, tutti noi conosciamo il suo spessore tecnico e caratteriale. Ha superato i fastidi muscolari, l'ho visto bene questi giorni, è molto pronto per giocare domani"

SUI CONTI CON IL COVID: "Siamo abituati, siamo pronti. Pretendo dai giocatori di essere sempre pronti, di essere sempre dentro allenamenti e partite. Sono criticità che vanno affrontate con determinazione e convinzione nella forza della squadra. In queste situazioni abbiamo sempre trovato nuove energie e nuove occasioni per dimostrare il nostro valore".

SULL'AVER SUBITO PIU' CONTRATTEMPI DEGLI AVVERSARI: "E' una stagione particolare per tutti, non solo per noi. Un mese fa avevamo tutta la squadra a disposizione, in questa situazione possono accadere questi momenti. Abbiamo dimostrato di essere compatti, per questo il club mi ha messo a disposizione un organico competitivo. Vogliamo essere pronti a superare anche queste difficoltà".
SU MANDZUKIC: "Noi abbiamo una partita molto importante domani, non posso commentare i giocatori che non ho a disposizione. Ho molta fiducia nei miei dirigenti, la società rinforzerà la squadra se ci sarà la possibilità".

SU COME MIGLIORARE IL MORALE DEI TIFOSI: "Non credo che i tifosi siano col morale a terra, tutti dimostrando entusiasmo e fiducia. Sono difficoltà da superare ed occasioni per dimostrare il nostro valore".

SU MEITE': “Rende ancora più competitivo un reparto che era già solido. Abbina qualità e quantità. Si è presentato bene, l’ho visto attento e voglioso. Mi è piaciuto anche come si è presentato, dicendo di essere ambizioso. Così bisogna essere per entrare nel nostro gruppo”.

SE E' MEGLIO AFFRONTARE ORA IL CAGLIARI:  “Nel prepartita è sempre difficile fare certe valutazioni. Se è più facile o difficile. Le partite vanno affrontate sempre con rispetto, convinzione e determinazione. Vogliamo fare la partita, ma sapendo che ci sarà anche da soffrire. Grande concentrazione, poi vedremo dopo aver dato il massimo”.

SULLA COESIONE SOCIETARIA:  “Penso che sia vero. Siamo coesi. Noi lo sentiamo quotidianamente. La società ci tutela, protegge e stimola. È sempre pronta a cogliere possibilità per rinforzare un organico comunque già competitivo. Però vista la stagione se riusciamo a migliorarci ancora sarà bene”.

SUL GIOCO CON O SENZA IBRA: “Credo che la squadra abbia dimostrato di avere principi di gioco ben assimilati e che tutti siano in grado di sfruttare al massimo le caratteristiche. Dire che senza Ibra giochiamo meglio è una cosa che non sta ne in cielo ne in terra. Le partite si ha più possibilità di vincere se si ha un’idea già precisa e si sa cosa bisogna fare. Noi abbiamo dimostrato di saperlo fare”.


SUL RITORNO DI KJAER: "Simon è una presenza importante anche per il suo modo di comunicare. Parlare è molto importante nel guidare marcature e scalate, il suo modo di stare in campo ci aiuta tantissimo. La squadra sa di dover lavorare con intensità in fase difensiva per tutta la gara, ma noi siamo una squadra offensiva e dobbiamo cercare di creare più occasioni dell'avversario".