54
Il Milan travolge 3-0 il Venezia al Penzo, al termine dell'incontro il tecnico rossonero, Stefano Pioli, analizza la partita a Sky Sport: "Questo deve essere l'anno della nostra conferma, dobbiamo dimostrare di essere tornati competitivi. Non ci nascondiamo perché per vincere manca uno step importante e vedremo se riusciremo a superare questo ultimo tassello. Non era una gara facile, siamo stati bravi a renderla semplice. E' stata una vittoria di squadra".

CRESCITA DEI SINGOLI - "Abbiamo avuto un periodo di emergenza da novembre in poi, abbiamo avuto tanti infortunati e hanno dovuto giocare sempre gli stessi. Abbiamo sfruttato bene la sosta, siamo contenti di queste due vittorie. Dobbiamo andare avanti così".

CLASSIFICA - "I nostri tifosi devono essere orgogliosi per come gioca la squadre e per lo spirito con cui scendono in campo. Li ringraziamo per la loro vicinanza, peccato che nelle prossime partite casalinghe non potranno essere in tanti".
L'AMMONIZIONE DI TONALI - "Voluta? Sono situazioni di gioco, siamo stati aggressivi e quindi può capitare. Quando sei in diffida capita prima o poi di prendere un giallo, giocherà qualcun altro contro lo Spezia. Le partite valgono tutte tre punti, non pensiamo a Juve o Inter".

UN VANTAGGIO NON GIOCARE LE COPPE? - "E' sempre meglio stare dentro le coppe. Avevamo un girone difficile, ma dopo Madrid avevamo ancora una chance di passare il turno. Chiaro che avere settimane intere per lavorare è un piccolo vantaggio, ma non siamo felici di non essere più in Champions. Si parla tanto dell'Inter dell'anno scorso, ma non è semplice fare un girone di ritorno da 50 punti come hanno fatto loro un anno fa".

CONSAPEVOLEZZA - "E' nata da tutte le esperienze che stiamo facendo, sia positive che negative. I giovani stanno diventando più maturi. Theo, per esempio, è cresciuto ed è più maturo rispetto ad un anno fa. Siamo una squadra giovane, ma mentalmente siamo più maturi. Per vincere la strada è ancora lunga, ha ragione Allegri quando dice l'Inter è la favorita e le altre sono più o meno sullo stesso piano. Noi dobbiamo continuare a lavorare sui noi stessi".