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Dal ritiro della Nazionale a Coverciano, parla Andrea Pirlo, degli azzurri e del suo Milan, re del mercato.

Sull'Italia: "Bisogna iniziare a giocare a calcio. Sudafrica 2010 ha dimostrato che chi ha la qualità alla fine vince. Palla a terra e scambi, impariamo anche noi a farlo. Il problema del calcio italiano è che abbiamo tutti meno qualità: giocatori, tifosi, stadi. Dobbiamo ritrovarla. Cassano? Ad Antonio lascio volentieri la maglia numero dieci. Io mi tengo la mia ventuno e da capitano è il momento di prendermi le mie responsabilità".

Sul mercato rossonero: "Berlusconi ci è stato molto vicino negli ultimi tempi, venendo spesso negli spogliatoi. Ora ci ha fatto gli ultimi due regali, gli è tornata la passione. Devo essere sincero, all'inizio non me l'aspettavo: poi da qualche parola ho cominciato a capire. Il nostro mercato colma il gap con l'Inter. Ora siamo costruiti per vincere in Italia e in Europa: con due nuovi attaccanti ci vorrà un pò di tempo per i meccanismi ma, possono giocare tutti e quattro insieme, Ibra, Pato, Ronaldinho e Robinho. Anche l'anno scorso avevamo un centravanti e tre attaccanti dietro, e furono i due mesi migliori della stagione. Certo si dovranno sacrificare tutti e correre".