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Un anno fa di questi tempi Andrea Pirlo salutava il Milan dopo dieci anni di trionfi. Un addio con le lacrime agli occhi, ma con tanta rabbia in corpo per un rinnovo sperato e mai arrivato. Una separazione diplomatica senza una ragione chiara e precisa, che continua a dividere anche dodici mesi dopo. Secondo il Milan Pirlo chiedeva un rinnovo plurinennale da 5 milioni di euro lordi a stagione (lo stesso ingaggio che percepisce  ora alla Juve), per il centrocampista bresciano alla base della routtura c'erano solo valutazioni tattiche, come ha fatto notare in una recente intervista: "Le cose sono andate così: quando abbiamo parlato del mio contratto, mi hanno proposto il rinnovo per un anno. Io chiedevo un triennale perché ero più giovane degli altri giocatori in scadenza. Ma il vero motivo del mio trasferimento è stato un altro. Allegri voleva piazzare davanti alla difesa Ambrosini o Van Bommel e io avrei dovuto cambiare ruolo. Allora ho detto 'no, grazie' e ho scelto la Juve, che mi offriva motivazioni importanti. Ci tengo a dire che non è stata una questione economica".

Difficile dire chi abbia ragione, nel calcio però contano i fatti e Pirlo nell'ultimo anno è stato sempre sulla cresta dell'onda. Con la Juventus ha vinto da protagonista il campionato, con la maglia dell'Italia continua a stupire e a fare la differenza. Un anno dopo il suo addio il Milan ha scelto di puntare su Montolivo, che ironia della sorte è stato l'unico giocatore azzurro a sbagliare il rigore contro l'Inghilterra. Pirlo non solo ha segnato il suo penalty, ma l'ha trasformato con il cucchiaio, nel momento più difficile un segnale da leader, da fuoriclasse, che ha fatto il giro del mondo, come dimostrano i centinaia di commenti su twitter. "Non potevamo perdere dopo il cucchiaio di Pirlo...che spettacolo!" ha scritto Valentino Rossi. "Che gran rigore di Pirlo...Fenomeno!", le parole di Xavi. "Pirlo è solo classe", ha ribattuto Gerard Piquè "A livello puramente calcistico, Pirlo ha dato una lezione di altissimo livello. Con il rigore, è stato decisamente troppo", ha scritto Ferdinand. E ancora Dzeko: "Andrea Pirlo: RESPECT!" e Asamoah Kwadwo. "Mamma mia!". "Andrea Pirlo è illegale!!!! ...che giocatore...spaziale...complimenti" parola di Emiliano Viviano.

Il tempo passo per tutti, la prossima stagione con la Juventus impegnata anche  in Champions League difficilemente vedremo un Pirlo sempre sugli scudi. Ma se Conte e Prandelli saranno bravi a dosarlo, ci sarà ancora da divertirsi. Alla faccia del Milan che si morde le mani e continua a non fare il mea culpa per quello che è considerato uno dei più grandi errori di mercato degli ultimi vent'anni.