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Ormai si è capito. Tevez è il titolare, Maxi Lopez la riserva. Se il primo non ci sarà, allora giocherà il secondo. In casa Milan la strategia è tornata alle origini. A dicembre, quando Tevez sembrava un affare a buon mercato e Maxi Lopez già un ex giocatore del Catania
 
In mezzo c'è stato di tutto. Colpi di scena di mercato (Tevez e Pato), soliti infortuni muscolari (Pato) e lacrime anticipate (Maxi). Ma ora si torna al punto di partenza. Con Tevez che ha rifiutato le avances del Psg, il Milan torna prepotentemente in corsa e addirittura esce rafforzato dalla cosa. Perché ora Galliani può davvero aspettare gli ultimi giorni di mercato e prendere per il collo il Manchester City alle sue condizioni e senza il contemporaneo sacrificio di Pato. Un colpo di mercato stratosferico, perché comunque la si giri Carlitos resta uno dei 5 attaccanti più prolifici dell'ultimo biennio. Cosa che Maxi Lopez non è decisamente.
 
E' proprio il ruolo dell'alternativa a non convincere. Vero che Pato è sempre rotto, Inzaghi e Allegri non si sopportano e Cassano chissà quando tornerà (in bocca al lupo Antonio!). Ma in casa rossonera c'è un certo El Shaarawy da lanciare. E volendo Superpippo non aspetta che una parola d'amore per restare a vita rossonero, anche con un ruolo da comprimario. Semplicemente va coccolato. Insomma, per Tevez si capisce il perché fare un'eccezione e magari sacrificare un possibile acquisto di qualità in mediana. Per una riserva del Catania, bocciato alla sua unica esperienza ad altissimo livello (Barcellona), decisamente no.
 
Galliani dunque valuti bene. Ok provarci per l'Apache sino all'ultimo, ma qualcosa meglio di Lopez sul mercato low cost si può trovare. Piuttosto che Maxi, meglio piuttosto!.