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Sistemato quasi in toto il discorso attacco, con l'importante e atteso ritorno di Zlatan Ibrahimovic, il Milan si avvicina a gennaio e pianifica un mercato che sarà intenso. In entrata, ora, il primo nome è quello di Jean-Claire Todibo, centrale del Barcellona per il quale c'è ancora una piccola distanza con il Barcellona, ma i rossoneri provano a chiudere. Ma la priorità dei rossoneri, ora, diventano le uscite: fare cassa e sfoltire la rosa i diktat per le prossime settimane.

ADDIO PIATEK - Esclusi Donnarumma e capitan Romagnoli, il Milan non etichetta nessuno come incedibile: in caso di giusta offerta, la dirigenza li farà partire. Al centro di rumors e possibili trattative, però, sono in particolare in tre, protagonisti soprattutto nella scorsa stagione con la gestione Gattuso. In cima alla lista c'è Krzysztof Piatek: troppo pochi i 4 gol in 17 presenze questa stagione. L'arrivo di Ibra, oltretutto, gli chiude parecchio spazio: lo svedese giocherà probabilmente con Leao al suo fianco, motivo per cui il polacco è in uscita. La destinazione? Qui la questione si fa complessa: ci ha provato il Genoa, ma l'ipotesi è caduta ben presto, complice la mancata volontà del giocatore. In Italia ci pensa la Fiorentina, frenata però dagli alti costi dell'operazione e - anche in questo caso - dal volere del Pistolero. Per questo, nei prossimi giorni, il Milan attende offerte dall'Inghilterra e dalla Germania

MOVIMENTI A CENTROCAMPO - Da un colpo all'altro: il gennaio 2018 lascia in eredità anche il pesante investimento per Lucas Paquetà, arrivato insieme a Piatek per una spesa totale di 70 milioni. Sul brasiliano è forte l'interesse del PSG, ma Leonardo non va oltre i 20 milioni. Il Milan ne chiede quasi il doppio e a queste condizioni non ci pensa nemmeno, stupito dalla bassa offerta dell'ex dirigente, lo stesso che dodici mesi fa pagò 35 milioni per il centrocampista. Altro nome in uscita è Franck Kessie: su di lui ci sono diversi club inglesi, ma il Milan chiede almeno 28-30 milioni.