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Correa e il Milan? No, non è il solito ritornello di Angel dall'Atlético Madrid andato avanti per un'estate (quasi) intera. Per tutto il mese di giugno, la dirigenza rossonera ha provato in ogni modo a farsi avanti per l'altro Correa: Joaquin, il Tucu, l'uomo che ha fatto vedere grandi cose nella Lazio con Simone Inzaghi, ultime settimane a parte con un periodo di comprensibile appannamento. Talento, colpi fuori dal comune, assist geniali e una quota gol da migliorare: il Tucu acquistato dal Siviglia è stato un capolavoro per Lotito e Tare, il Milan era pronto da mesi a fare follie arrivando anche oltre i 40 milioni di euro. Ci ha pensato a giugno, ha sondato il suo agente Lucci, poi ha capito che in quest'estate era un colpo impossibile.


RINNOVO FATTO - La Lazio lo ha blindato con la solita convinzione e forza: Claudio Lotito per meno di 60 milioni non intendeva sedersi a trattare, allo stesso tempo aveva promesso  a Correa un rinnovo fino al 2024 che adesso è in via di completamento. Il Tucu ha dato il via libera, intesa raggiunta ieri a Formello in un incontro tra Tare e Lucci: guadagnerà 2 milioni di euro all'anno più bonus, diventando così il quarto giocatore più pagato della Lazio dopo Immobile, Milinkovic e Lucas Leiva. La firma è in dirittura d'arrivo, promessa rispettata e contromossa vincente di Lotito con il Milan che non smette di seguirlo. Questa dirigenza lo stima, oggi ha altri pensieri - panchina in testa - ma l'identikit resta quello di un investimento gradito, molto. Correa, intanto, se lo gode la Lazio. 
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