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Lo chiariamo subito (anche se immaginiamo che non basterà): questo articolo non vuole essere un atto d’accusa nei confronti di nessuno, nemmeno degli arbitri, né intende gettare ombre sul primato del Milan, che è strameritato. E’ semplicemente una riflessione su come siano mutevoli gli atteggiamenti dei tifosi in base a coloro i quali sono protagonisti degli eventi.

Gli eventi, tradotti in numeri, sono i seguenti. Il Milan ha avuto a Cagliari il 12° rigore a favore in campionato. Ha così raggiunto una cifra più che doppia rispetto alle seconde di questa particolare classifica: Roma, Juve e Sassuolo hanno calciato 5 penalty; Inter, Lazio, Sampdoria e Crotone 4; le altre sono ancora più in basso (il Napoli 3 e l’Atalanta 2, ad esempio). La differenza tra i rigori a favore e quelli contro, per il Milan, è +8 (alle avversarie dei rossoneri ne sono stati concessi 4). Il bilancio delle concorrenti nella corsa allo scudetto? Eccolo: Juve +3, Roma e Lazio +1, Inter e Napoli zero, Atalanta -1.

Questi sono gli eventi, che non sono opinabili trattandosi di numeri. Poi ci sono le reazioni a questi fatti. Ebbene, le reazioni sono decisamente - e per fortuna - moderate e civili, almeno in generale (poi ci sono sempre le eccezioni, ci mancherebbe). C’è qualcuno che fa notare questo dato così curioso e sbilanciato, ci sono pochi che gridano al complotto. La domanda - provocatoria, ma fino a un certo punto - è la seguente: ci sarebbero gli stessi commenti misurati se questi numeri riguardassero la Juve?
Se non siamo ipocriti, dobbiamo ammettere che le reazioni sarebbero ben diverse e qualcuno, probabilmente, avrebbe innalzato le barricate. A cominciare dai nemici storici dei bianconeri: interisti, napoletani. Invece i primi non se la prendono troppo se i rigori vengono fischiati all’altra metà di Milano, i secondi sono concentrati sulla Supercoppa (contro la Juve, ovviamente).

Se poi si vuole parlare di rigori, il nostro pensiero (molto banale) è questo: se una squadra merita di averne 50 a favore, è giusto che li abbia. E a noi, in tutta franchezza, non pare che il Milan abbia avuto vantaggi rilevanti dagli arbitri in questo campionato. Ha avuto penalty che non c’erano contro Roma e Lazio, ma in quelle stesse partite anche giallorossi e biancocelesti ne hanno ottenuto uno a testa inesistente: favori e sfavori si sono bilanciati, insomma. Non avremmo invece concesso il rigore a Ibrahimovic contro il Cagliari, perché un rigore si dà per qualcosa di più serio e consistente rispetto a un tocco del genere. Su questo episodio per una volta diamo una valutazione diversa dal nostro Massimo Chiesa, uno dei più affidabili esperti in materia arbitrale, con il quale siamo quasi sempre d’accordo. Come lui, pensiamo però che non ci fosse neppure il penalty chiesto dal Cagliari nel finale di partita: è Sottil a commettere fallo su Diaz e non il contrario.

@steagresti