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Mea culpa. Ante Rebic sa di averla fatta grossa, è consapevole che aver lasciato i suoi compagni in 10 contro 11 per oltre settanta minuti ha influito in maniera determinante sulla possibile qualificazione del Milan alla finale di Coppa Italia. Per questo motivo ha chiesto scusa, dopo la partita e il giorno successivo, a compagni, allenatore e società. Parole sincere, di chi ha fatto un gesto inspiegabile e scellerato, di chi ha voglia di ripartire il prima possibile.

PRIMA SCELTA - Per lasciarsi alle spalle il brutto episodio di Torino, per aiutare il Milan ad arrivare in Europa. L'attaccante croato, perdonato e non multato dal Milan, sarà ancora una prima scelta di Pioli, in vista della sfida contro il Lecce, in programma lunedì 22 giugno. Dovrà dimostrare sul campo il pentimento, dovrà prendersi sulle spalle un attacco che, senza Ibrahimovic, segna con il contagocce. Ad oggi, infatti, parte nettamente davanti all'oggetto misterioso Leao, che anche contro la Juve ha dimostrato di attraversare un momento no.

CLAUSOLA - Per una decisione sul futuro, invece, non c'è fretta. Rebic è arrivato l'anno scorso dall'Eintracht Fraconforte, in prestito biennale (fino al 2021, in uno scambio alla pari con André Silva), dopo sei mesi di rodaggio ha saputo prendersi la scena, incassando la fiducia del club. Orientato a confermarlo, anche con Rangnick alla guida. Ci sarà modo di parlare con i tedeschi, i quali continuano a fare una valutazione alta del suo cartellino. Il motivo? La clausola del 50% della futura rivendita che l'Eintracht deve corrispondere alla Fiorentina, ex squadra di Rebic.