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Da Barbara Berlusconi era stato definito come "Passo storico". Il sì di Fondazione Fiera al nuovo stadio del Milan in Zona Portello aveva acceso l'entusiasmo rossonero, dai tifosi ai vertici dirigenziali. Eppure, qualcosa, da quel 7 luglio, è cambiato. La società rossonera sembra ripensarci ed è pronta a fare un passo indietro del tutto inatteso.

TROPPI COSTI - Il Corriere della Sera fa il punto della situazione sulla questione stadio. Intorno alle 17 di ieri il presidente di Fondazione Fiera, Benito Benedini, ha ricevuto una mail firmata da Barbara Berlusconi, nella quale sono stati criticati i costi, ritenuti eccessivi, di bonifica dell'area in questione: "Gli esperti hanno valutato una spesa onerosa oltre le attese. Dobbiamo limitare il costo a nostro carico". Un passo indietro clamoroso che secondo il noto quotidiano nasconde dell'altro. Sarebbe Fininvest a non voler costruire lo stadio in quella zona per le troppe spese. 

LE ALTERNATIVE - I rossoneri studiano le alternative. La prima è l'ex Area Falk a Sesto, in mano ad un privato, che renderebbe pià facili e veloci le trattative. Il Milan vuole il nuovo stadio. Ma non è detto che sorgerà al Portello.