227
Nel prossimo turno di Serie A, quello che chiude il girone d’andata, occhi puntati sulla sfida tra le milanesi per la conquista del titolo di Campione d’inverno. Il match di spicco va in scena a San Siro dove si sfidano l’efficienza tecnica del Milan, nel suo miglior momento della stagione con uno IET del 94% e la forma fisica eccezionale dell’Atalanta con uno IEF del 94.1%. I rossoneri, che hanno vinto solo una delle ultime 10 sfide contro la Dea in Serie A, cercheranno di fare la partita (K-Solution 93.4%) nonostante le numerose assenze, ma dovranno fare attenzione all’aggressività offensiva e fisica (94,6%) della squadra di Gasperini, che sicuramente potrà mettere in difficoltà la capolista dal punto di vista atletico provando ad intaccare la manovra milanista, fin qui efficace fino al 25% in più di passaggi ad alta difficoltà. Più diretto, invece, il gioco di Gasperini fatto di 1vs1 offensivi anche grazie alla forma di Josip Ilicic capace di saltare l’uomo cinque volte a partita e di partecipare a sei gol nelle ultime cinque presenze contro i rossoneri in Serie A. Al Milan basta un pareggio per ottenere il “titolo d’inverno” senza preoccuparsi delle avversarie, ma con un successo eguaglierebbe il proprio miglior girone d’andata in un campionato a 20 squadre con 14 successi. I riflettori però sono puntati sui due uomini chiave: Ibrahimovic contro Ilicic, reduci da un incredibile 98% di IET nell’ultima uscita da titolari.



L’altra contendente al titolo intermedio – e virtuale – in questa Serie A è l’Inter di Conte, reduce dal bel successo contro la Juventus. I nerazzurri saranno impegnati in casa dell’Udinese e da subito proveranno a prendere in mano la partita, abituati a creare mediamente più passaggi ad alta difficoltà (+35%) e più occasioni in 1vs1 (il triplo) rispetto ai friulani. La squadra di Gotti si affiderà alle ripartenze sfruttando le doti fisiche degli esterni alti. Proprio sulle fasce si disputerà una partita nella partita, con l’atletismo di Hakimi (IEF 97%) e l’eceltticità di Barella (K-Pass 95%) che sfideranno l’estro a centrocampo di De Paul (K-Solution 96%) e Pereyra (K-Movement 95%). L’Inter però è abituata a rendere al massimo contro l’Udinese in Serie A avendo vinto nove degli ultimi 11 scontri con i friulani e senza subire gol nelle ultime cinque occasioni. Per spaccare la partita Conte si affiderà a Romelu Lukaku, affidabile sia per le doti fisiche che per quelle tattiche (K-Movement 96%). Contro l’Udinese reduce dalle fatiche del turno infrasettimanale contro l’Atalanta che li ha portati a produrre 107 km di cui 25 ad alta intensità e 2,8 di sprint, il centravanti belga potrebbe risultare ancora più decisivo.

Oltre che sulla sfida a distanza tra Milan e Inter, gli occhi saranno puntati anche sulla Juventus di Pirlo reduce prima dal brutto ko contro i nerazzurri e poi dal trionfo in Supercoppa italiana contro il Napoli. I bianconeri non perdono contro il Bologna da 16 incontri e tra le squadre affrontate almeno 10 volte nel periodo dei nove scudetti di fila, quella rossoblù è la squadra che ha realizzato meno reti alla Vecchia Signora. Anche analizzando il trend delle ultime partite, nonostante le difficoltà la Juventus risulta leggermente più performante tecnicamente (IET +0,7%) e più in forma fisicamente (IEF +3,7%) nonché più intraprendente nei duelli. La squadra di Pirlo infatti crea più spesso occasioni 1vs 1 (21 a partita contro i 12 del Bologna) e ha recuperato il giocatore più efficiente nel saltare l’uomo in questo campionato: Cuadrado (98%). Il Bologna tuttavia sta provando con Mihajlovic a proporre un calcio propositivo, producendo addirittura più passaggi ad alto coefficiente di difficoltà (23 a 14) rispetto ai bianconeri e difendendosi nei parametri anche in fase di impostazione del gioco nella ricerca di soluzioni ottimali (K Solution -0,2%), provando a palleggiare più alti (K-Pass +3,4%). L’incognità in casa Juventus è il recupero delle fatiche dopo la finale di Supercoppa, anche se i ragazzi di Pirlo non dovrebbero avere particolare problemi visto il carico non troppo impegnativo: 115 metri al minuto di cui solo il 2% in sprint (sopra i 25 km/h).