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Vacanze finite, è ora di ripartire. Ante Rebic oggi sarà a Mianello per rispondere agli ordini di Pioli, per ritrovare vecchi e nuovi compagni. La delusione dell’Europeo è ormai alle spalle, è tempo di pensare al nuovo anno, con l’obiettivo di migliorare i primi due capitoli in rossonero, non solo in termini realizzativi. Continuità, è quella che è sempre mancata all’ex attaccante di Eintracht Francoforte e Fiorentina, necessaria per fare il definitivo salto di qualità, personale e di squadra. Il Milan quest’anno vuole alzare l’asticella, in Italia e in Europa, per farlo ha bisogno del miglior Rebic, soprattutto sottoporta. Senza pericolosi periodi di pausa.

MONTAGNE RUSSE - Nel 2019-2020, quello della pandemia, il croato ha chiuso la prima parte di annata con uno zero alla casella gol segnati, sbloccandosi il 19 gennaio con la doppietta all’Udinese e realizzando nel girone di ritorno 11 gol complessivi. Nella scorsa stagione, ha segnato il primo gol in campionato il 23 dicembre, nel 3-2 contro la Lazio, diventando un fattore, ancora una volta, nel ritorno, con 10 reti, per un totale, ancora una volta di 11. Un traguardo che intende superare.
SCELTA - Proverà a farlo partendo da sinistra, nel 4-2-3-1 ormai diventato marchio di fabbrica di Pioli. Dal mercato sono arrivate due indicazioni importanti, l'acquisto di Giroud e la ricerca di una terza punta centrale alle spalle di Ibrahimovic e del francese (il primo nome sulla lista è quello di Kaio Jorge) e la scelta del Milan di non ascoltare offerte per il suo cartellino. Rebic di fatto è incedibile e considerato un attaccante esterno, si giocherà il posto con Leao. Per entrambi sarà una stagione di svolta, per conquistare definitivamente il Milan, per togliersi di dosso l'etichetta di discontinuo.